Italia/ Quell'attacco DDoS antiLinux

Sulla macchina della Italian Linux Society nei giorni scorsi si è abbattuto un violento attacco di Distributed Denial of Service che ne ha compromesso l'operatività. Ora è stata sporta querela e arriva un comunicato ufficiale

Italia/ Quell'attacco DDoS antiLinuxRoma - Ora pare si sia concluso, ma per molte ore la macchina della Italian Linux Society è stata colpita da un violento attacco sferrato con la tecnica del Distributed Denial of Service. Stando alle informazioni che sono state fornite a Punto Informatico dai tecnici del carrier che ospita la macchina ftp.linux.it, ITGate Network, l'attacco è iniziato domenica mattina alle 10 e si è protratto con alcune pause fino al tardo pomeriggio.

Gli amministratori del network di ITGate hanno confermato che, da subito, si era capito che si trattava di un attacco di tipo DDoS, il genere di aggressione telematica che dopo aver colpito con successo lo scorso febbraio alcuni dei siti più conosciuti della Rete è divenuto oggetto di dibattito tra gli esperti di sicurezza, che temono la possibilità che questo genere di attacchi si moltiplichi, vista la grande difficoltà che c'è nel combatterli.

Una difficoltà confermata anche dagli amministratori ITGate che hanno spiegato come l'arrivo della grande mole di traffico UDP abbia impedito di rallentare il flusso di richieste in arrivo, tanto che dopo alcune ore dall'inizio dell'aggressione il traffico verso ftp.linux.it è stato filtrato sui border router del carrier. Stando ai dati raccolti da ITGate, nella fase più critica dell'attacco il traffico destinato al server aveva superato i 50 megabit al secondo, una "potenza di fuoco" decisamente imponente.
Un attacco che ha saturato la banda a disposizione e che secondo gli amministratori del network dell'operatore evidenzia come "ad oggi la libertà e la stabilità della intera rete Internet è gravemente compromessa dalla possibilità di effettuare attacchi di questo genere, dove le uniche contromisure attivabili sono "filtrare" il traffico verso il server colpito".

In seguito all'attacco, la Italian Linux Society ha annunciato di aver sporto querela contro ignoti.