Riciclaggio dei telefonini? Un dovere

In Australia il gigante Telstra supporta il mega-piano di smaltimento degli apparecchi

Roma - In Italia non si è ancora andati oltre la raccolta delle batterie esauste ma la strada è segnata dalle esigenze ambientali e dall'enorme diffusione del cellulare, la strada del riciclaggio e dello smaltimento intelligente dei device wireless più utilizzati.
Lo sanno bene in Australia, dove il colosso delle TLC Telstra ha ampliato il proprio supporto al megapiano di riciclaggio lanciato da mesi dall'Associazione locale degli operatori di telefonia mobile, con l'obiettivo di riciclare ogni anno la bellezza di 120 tonnellate di telefoni mobili. Cellulari che Telstra raccoglierà ora in tutti i propri punti vendita.

Il riciclaggio dei cellulari viene visto come centrale da un lato perché evita che componenti tossici finiscano in discariche comuni, con il risultato di inquinare territorio e falde acquifere; dall'altro perché sono molti i componenti che possono essere riutilizzati in altri settori e persino nella produzione di nuovi telefonini.
In Australia pare siano 10 milioni i telefonini non utilizzati a rischio di finire in discariche comuni. E in Italia?
Qui l'iniziativa australiana.
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