Taiwan abbandona le Rambus

Butta davvero male per le memorie RDRAM. Dopo la bocciatura ufficiale del Gartner perdono ora l'appoggio dei tre maggiori chipmaker taiwanesi. Pare che nel futuro dell'isola hi-tech la parola d'ordine sia DDR

Taipei (Taiwan) - Nonostante gli ultimi e neppur troppo convinti di Intel di invertire la tendenza, niente come le memorie DRAM sembra destinato ad uscire dal mercato PC.

Dopo le recenti dichiarazioni del Gartner, che ha dato Rambus per morta entro 6, al massimo 8 mesi, per quest'azienda arriva un'altra doccia fredda: Winbond Electronics, Promos Technologies e Powerchip Semiconductor, i tre maggiori colossi taiwanesi nella produzione di DRAM, hanno annunciato l'abbandono della produzione di memorie Rambus.

Winbond ha giustificato questa mossa sostenendo che la domanda di RDRAM da parte di Sony (per la Playstation 2) e di Toshiba č troppo scarsa per giustificare un'entrata od un'ulteriore permanenza su questo mercato.
Ma per tutte e tre le aziende i motivi non sono solo legati all'ancor scarsa domanda, ma anche al desiderio di impegnare sempre pių risorse nella produzione di moduli DDR, un tipo di memorie che sta trovando sempre pių sostenitori in Taiwan: e questo č significativo se si pensa che quest"'isoletta" č uno dei primi poli tecnologici al mondo.

Winbond, Promos e Powerchip sostengono che gli investimenti effettuati nel campo delle RDRAM sono ormai del tutto persi, visto che per queste memorie il destino sembra ormai segnato.
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