La tentazione del monitoraggio

di P. De Andreis. Il Parlamento americano sbaglia e crede in una illusione. Che fa strage delle alternative. Internet non è uno strumento di sorveglianza

La tentazione del monitoraggioRoma - Il Parlamento americano in queste ore così difficili e pericolose sta dando il suo peggio. Nei due rami del Congresso vengono infatti portati avanti due paralleli provvedimenti anti-terrorismo fondati sull'illusione che controllare montagne di informazioni elettroniche equivalga a prevenire.

Un'illusione che può costare cara ai sostenitori di una rete libera, della privacy e del diritto all'anonimato e può costare molto anche ai sostenitori dell'anti-terrorismo. Ecco i tre problemi centrali.

Primo: più si monitorano le comunicazioni più elevato è il numero dei dati in circolazione nei sistemi di controllo. Il principio con cui il Parlamento americano sta facendo passare le nuove normative è apparentemente chiarissimo: se si controlla tutto allora tutto è sotto controllo. Nulla è più falso.
Pensiamo agli aeroporti, tirati in ballo proprio dagli eventi di New York e Washington. Pensiamo ad un mondo nel quale a tutti i passeggeri in tutti gli aeroporti vengano controllati tutti i bagagli. Un mondo che oggi siamo disposti ad accettare, perché anzi ci sentiamo più sicuri nel volare. Ma cosa accadrebbe se tutto quello che viene visto in tutti i bagagli o nei vestiti dei passeggeri venisse registrato? Chi o cosa, quale mostro informatico sarebbe mai in grado di trovare in questo bailamme proprio quel paio di calzini blu che nasconde un detonatore atomico? E quali speranze avrebbe mai questo mostro di trovare il detonatore se questo assomigliasse in tutto e per tutto a uno qualsiasi dei milioni di calzini blu in circolazione negli aeroporti del mondo?

Eppure questo è il principio su cui si lavora, la falsa premessa, l'illusione della prevenzione attraverso la registrazione a tappeto di tutto il controllabile. E si cercano mediazioni, affinché da controllare ci sia molto ma non proprio tutto, senza alcuna possibilità di trovare però un "giusto mezzo" in una lotta che non accetta compromessi.

Nel caso di internet e degli altri mezzi di comunicazione, il Parlamento USA ritiene che raccogliere email, log di accessi, registrazioni di telefonate costituisca una misura preventiva utile. Non è così: servirà soltanto a modificare e reprimere i comportamenti sociali dei controllati il cui numero, se passano le nuove leggi, è destinato ad aumentare esponenzialmente. E i cui dati, compresi quelli relativi al colore dei calzini, saranno immessi nel grande sistema di ricerca del Giusto Mezzo, che comprende senza saperlo anche ciò che è sospetto o una parte di esso.

Secondo problema. Chi preleverà questi dati? Cosa ne farà? Per quanto tempo li conserverà? Chi ne avrà accesso? Per quali scopi potrà accedervi? Eh già, perché seppure non serve a prevenire, qualcuno potrebbe essere indotto a ritenere che una "registrazione di massa" sia almeno uno strumento che, dopo un evento terroristico, possa consentire di "ricostruire" certi passaggi, di svelare raccapriccianti legami di una rete di squadroni della morte. Di fare qualcosa.

Ma è davvero così? Se si pensa ai sistemi di decifrazione, agli algoritmi capaci di scovare i percorsi della steganografia ci assale il dubbio che, in fondo in fondo, a qualcosina un monitoraggio a tappeto possa servire. Ma se si considera che le informazioni chiave possono circolare anche al di fuori della rete o del telefono - o semplicemente rimanere celate al sistema di controllo - il senso stesso della registrazione di massa si fatica a trovare.

Di converso vi saranno archivi senza controllo, gestiti senza alcuna trasparenza da servizi segreti come quello americano, che nega risolutamente l'esistenza di uno snodo di intercettazione globale come Echelon la cui attività è però stata dimostrata dal Parlamento europeo... A rischio saranno tutti, cioè tutti coloro sui quali, attorno alle cui abitudini, gusti, frequentazioni, affari, email, navigazioni internet, acquisti sarà costruito un dossier. Una "cartellina personale" che potrebbe fare il giro di mezzo mondo senza che l'unica persona detentrice di diritti sui suoi contenuti sia in alcun modo a conoscenza non solo della "circolazione" delle informazioni su di sé ma neanche dell'esistenza di quei dati.

Terzo problema. Se così tante speranze e investimenti vanno in una direzione tanto pericolosa come quella del monitoraggio globale, allora quanta parte della costosissima intelligence occidentale verrà davvero fruttuosamente dedicata alla lotta al terrorismo e alla piaga della criminalità organizzata internazionale? Il problema è un rischio, quello di sbagliare soluzione, di confondere un'illusione e spacciarla, a sé stessi e ad interi continenti, come un solido elemento del reale.

Perseguire un nemico con l'arma sbagliata non solo significa non colpirlo, ma significa anche consentirgli di avanzare. Se colpendo a vuoto ci si fa anche del male, molto male, c'è da chiedersi se davvero quella che il Congresso brandisce sia un'arma di cui abbiamo bisogno o un "nuovo" nemico da combattere.

Paolo De Andreis
34 Commenti alla Notizia La tentazione del monitoraggio
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  • io sarei anche pro...

    ma non so perché, ma questa volta non mi suona così bene...

    oddio, per quanto riguarda l'"ON-LINE" è altrettanto pesante quanto quella sull'editoria elettronica ... ma forse troppe sollevazioni popolari non si sentono bene come "UNA".

    Che ne dite?
    non+autenticato
  • mi sposto in basso a destra della home di PI
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    E' diverso. Se scrivo in un forum so che qualcuno che non conosco e probabilmente mai conoscero' mi puo' leggere.
    Se mando una mail alla mia ragazza, al mio commercialista, a un mio dipendente, a mio zio che fa il fruttivendolo anche se *tecnicamente* qualche SysOp mi puo' leggere non mi interessa... ben diverso e' se la mando e so che qualcuno le archivia cosenziosamente ed e' pronto a usarle contro di me.
    Per non parlare dello spreco inutile di denaro pubblico che questa cosa comporta...
    non+autenticato

  • il punto è che se poi trovassero che c'erano dei calzini blu con il detonatore, poi farebbero una bella query "calzini blu" e dato che hanno registrato i dati, tutti i calzettari blu, sarebbero guardati con sospetto.


    E FIN QUI E' UNA COSA.




    Purtroppo però, devo dire che la Fallaci, nell'articolo che ormai tutti conosciamo, ha detto una cosetta non da poco: negli aeroporti dei paesi arabi, dove vige uno stato di polizia, non devi certo temere un attentato... dove lo nascondi il detonatore? te lo trovano anche li.

    Certo ... non hai nulla da temere ... se non hai opinioni che contrastano con le loro. Allora comunque non avrai problemi di terrorismo ... ma di dittatura! Sorride    Ma questa è un'altra storia.
    non+autenticato
  • Ancora! E' incredibile come il vittimismo la faccia da padrone in questi giorni.
    Con tutto il rispetto per il Sig. De Andreis, non concordo minimamente con la Sua posizione. Ripeto (come ho già espresso in altri post nei giorni scorsi): Internet E' UN MEZZO, UN "MEDIA" né più né meno come lo è la parola... con la differenza che E' GLOBALE per natura. Quindi, se può essere accettabile che, tra le mura di casa propria o per la strada con gli amici, uno dica «l'America si sta dimostrando peggiore dell'Afghanistan» oppure «Bush è un assassino né più né meno di Bin Laden» (si esprime un'opinione personale, niente di male...), ben altra cosa è farlo usando Internet, raggiungendo in tal modo ben altra audience, con ben altre potenzialità e, molto probabilmente, con ben altri scopi in mente. Senza contare che Internet è, con tutta probabilità, LO STESSO MEZZO utilizzato da molti criminali i giro per il mondo che, sfruttandone proprio la cosiddetta "libertà" (o il libertinismo), ne hanno tratto giovamento nell'organizzazione dei loro affari.

    Internet è il luogo dove chiunque vi abbia accesso può esercitare i propri diritti, non è il mezzo per arrogarsene di nuovi. Non è il paradiso comunista, non è una nuova Grande Madre Russia.

    Ora, se l'espressione della propria opinione (e il diritto a farlo) è sacrosanta, sacrosanto è altresì il DIRITTO esercitato da parte di chi ci governa a GARANTIRE che il MEZZO che tutti usiamo (e vogliamo usare) non sia veicolo di male, anziché di bene e di libertà.

    Il fatto che sia l'America a farsi carico di questo tipo di attività non deve poi stupire più di tanto (né tantomeno indignare). In questi giorni l'essere Italiano (visto dal di dentro) non è un bell'essere, per la verità. Non si sente e non si vede altro che politicanti e politicantucci di destra e di sinistra che si accapigliano, questionano, pontificano, sparano a zero, fanno gli offesi, si gonfiano come galletti nel pollaio senza accorgersi della cacca nella quale razzolano. Per non parlare, poi, dei cosiddetti "opinionisti" (giornalisti, conduttori) che somigliano molto a camaleonti, per la velocità con la quale riescono a saltare il fosso avanti e indietro. Per finire (e qui c'è da cercare un bel tombino sotto cui nascondersi) con i "pacifisti", gente disadattata che ha avuto la faccia di "riunirsi" a Piazza Barberini a Roma e dare fuoco alla bandiera americana. Complimenti.

    E' questo il popolo che si permette di criticare l'operato degli Stati Uniti? E' questo il paese che "si indigna" per Echelon? E' questa la gente che scende in piazza «contro la guerra», mentre chi dovrebbe sedere in Parlamento «si offende» perchè Bush non ha nominato l'Italia tra i paesi che hanno offerto aiuti militari agli USA?
    Se sì, sapete che vi dico? Rivoglio Andreotti!

    E' ora di finirla con l'atteggiamento (tutto "italiano") del pecorone ribelle ma, in fin dei conti, pecorone. Basta con questo anti-americanismo veramente puerile. Basta con questo pseudo-pacifismo che tanto puzza di ignoranza. Basta con questo dilagante senso di colpa e inferiorità che pervade tutto e tutti. E' ora di prendere coscienza di sé e del ruolo che ciascuno di noi e il Paese ha in questo mondo "occidentale" che, volenti o nolenti (e per fortuna!), è fatto così; è ora di piantarla col seguire i capibranco di turno come pecore ubriache; è ora di smettere di vedere qualsiasi cosa non riconosciamo come appartenente al nostro piccolo e sporco ovile come un orco pronto a mangiarci. Ci è stata data, una volta di più, l'occasione di mostrarci come esseri umani in un Paese civile: non buttiamola via.
    Se dovessimo bruciare un'altra bandiera a stelle e strisce per la strada, forse, sarebbe giusto che facessimo la fine di Kabul. Altro che Echelon.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Angelo - Roma
    > Ancora! E' incredibile come il vittimismo la
    ]zac[

    Ecco un'altro che fa' la vittima.

    Se a te va' di essere spiato completamente, non solo su ordine della magistratura e su precise indagini, ma sempre e comunque sono fatti tuoi.

    Anzi direi che sei fatto.
    non+autenticato
  • Mi sa che hai fatto ]ZAC[ un po' troppo presto...
    E sarei io a «fare la vittima»? Rileggiti cosa hai scritto, e ne riparliamo.

    Ciao.
    non+autenticato
  • Meglio che ti rileggi l'articolo.

    non+autenticato
  • Vedi, la differenza tra te e me è che tu pensi che "vittima" è chi non si ribella comunque, io penso che (nel nostro caso) "vittima" è chi non ha coscienza del proprio stato e non lavora per trarne il bene.
    Siamo "vittime" di noi stessi e della nostra cultura, non di un fantomatico orco straniero.
    non+autenticato
  • Concordo appieno!! Specialmente sui finti pacifisti che bruciano bandiere!
    E poi, com'e' che sento in giro solo critiche ma nessuna proposta? L'esigenza di controllo c'e', non si puo' negare. Ma anche la libertà va protetta.
    Qualche idea conciliativa delle due cose?

    SadPetronius


    - Scritto da: Angelo - Roma
    > Ancora! E' incredibile come il vittimismo la
    > faccia da padrone in questi giorni.
    > Con tutto il rispetto per il Sig. De
    > Andreis, non concordo minimamente con la Sua
    > posizione. Ripeto (come ho già espresso in
    > altri post nei giorni scorsi): Internet E'
    > UN MEZZO, UN "MEDIA" né più né meno come lo
    > è la parola... con la differenza che E'
    > GLOBALE per natura. Quindi, se può essere
    > accettabile che, tra le mura di casa propria
    > o per la strada con gli amici, uno dica
    > «l'America si sta dimostrando peggiore
    > dell'Afghanistan» oppure «Bush è un
    > assassino né più né meno di Bin Laden» (si
    > esprime un'opinione personale, niente di
    > male...), ben altra cosa è farlo usando
    > Internet, raggiungendo in tal modo ben altra
    > audience, con ben altre potenzialità e,
    > molto probabilmente, con ben altri scopi in
    > mente. Senza contare che Internet è, con
    > tutta probabilità, LO STESSO MEZZO
    > utilizzato da molti criminali i giro per il
    > mondo che, sfruttandone proprio la
    > cosiddetta "libertà" (o il libertinismo), ne
    > hanno tratto giovamento nell'organizzazione
    > dei loro affari.
    >
    > Internet è il luogo dove chiunque vi abbia
    > accesso può esercitare i propri diritti, non
    > è il mezzo per arrogarsene di nuovi. Non è
    > il paradiso comunista, non è una nuova
    > Grande Madre Russia.
    >
    > Ora, se l'espressione della propria opinione
    > (e il diritto a farlo) è sacrosanta,
    > sacrosanto è altresì il DIRITTO esercitato
    > da parte di chi ci governa a GARANTIRE che
    > il MEZZO che tutti usiamo (e vogliamo usare)
    > non sia veicolo di male, anziché di bene e
    > di libertà.
    >
    > Il fatto che sia l'America a farsi carico di
    > questo tipo di attività non deve poi stupire
    > più di tanto (né tantomeno indignare). In
    > questi giorni l'essere Italiano (visto dal
    > di dentro) non è un bell'essere, per la
    > verità. Non si sente e non si vede altro che
    > politicanti e politicantucci di destra e di
    > sinistra che si accapigliano, questionano,
    > pontificano, sparano a zero, fanno gli
    > offesi, si gonfiano come galletti nel
    > pollaio senza accorgersi della cacca nella
    > quale razzolano. Per non parlare, poi, dei
    > cosiddetti "opinionisti" (giornalisti,
    > conduttori) che somigliano molto a
    > camaleonti, per la velocità con la quale
    > riescono a saltare il fosso avanti e
    > indietro. Per finire (e qui c'è da cercare
    > un bel tombino sotto cui nascondersi) con i
    > "pacifisti", gente disadattata che ha avuto
    > la faccia di "riunirsi" a Piazza Barberini a
    > Roma e dare fuoco alla bandiera americana.
    > Complimenti.
    >
    > E' questo il popolo che si permette di
    > criticare l'operato degli Stati Uniti? E'
    > questo il paese che "si indigna" per
    > Echelon? E' questa la gente che scende in
    > piazza «contro la guerra», mentre chi
    > dovrebbe sedere in Parlamento «si offende»
    > perchè Bush non ha nominato l'Italia tra i
    > paesi che hanno offerto aiuti militari agli
    > USA?
    > Se sì, sapete che vi dico? Rivoglio
    > Andreotti!
    >
    > E' ora di finirla con l'atteggiamento (tutto
    > "italiano") del pecorone ribelle ma, in fin
    > dei conti, pecorone. Basta con questo
    > anti-americanismo veramente puerile. Basta
    > con questo pseudo-pacifismo che tanto puzza
    > di ignoranza. Basta con questo dilagante
    > senso di colpa e inferiorità che pervade
    > tutto e tutti. E' ora di prendere coscienza
    > di sé e del ruolo che ciascuno di noi e il
    > Paese ha in questo mondo "occidentale" che,
    > volenti o nolenti (e per fortuna!), è fatto
    > così; è ora di piantarla col seguire i
    > capibranco di turno come pecore ubriache; è
    > ora di smettere di vedere qualsiasi cosa non
    > riconosciamo come appartenente al nostro
    > piccolo e sporco ovile come un orco pronto a
    > mangiarci. Ci è stata data, una volta di
    > più, l'occasione di mostrarci come esseri
    > umani in un Paese civile: non buttiamola
    > via.
    > Se dovessimo bruciare un'altra bandiera a
    > stelle e strisce per la strada, forse,
    > sarebbe giusto che facessimo la fine di
    > Kabul. Altro che Echelon.
    non+autenticato


  • - Scritto da: SadPetronius
    > Concordo appieno!! Specialmente sui finti
    > pacifisti che bruciano bandiere!

    Non tutti i pacifisti sono esenti da contraddizioni ed ipocrisie ma del resto e' vero anche per chi pacifista non e'.

    > E poi, com'e' che sento in giro solo
    > critiche ma nessuna proposta?

    primo perche' chi fa proposte spesso non ha il favore dei media: sia da Costanzoche da Santoro ci sonostati collegamenti in diretta con missionari e medici di organizzazioni umanitarie che operano in Afganistan e di proposte ne hannofatte parecchie ma a parte questi pochimomenti qualealtrospazio hanno nei media?

    Secondo perche' spesso si ascolta soloquelloche ci fa'comodo.

    > L'esigenza di
    > controllo c'e', non si puo' negare. Ma anche
    > la libertà va protetta.
    > Qualche idea conciliativa delle due cose?

    Nonsonoun'esperto in investigazioni e spionaggio ma se non ricordo male fu proprio l'amministrazione americana ad ammettere ilfallimento dell' intelligence nelprevenire l'attacco dell 11 sett. a causa di un' "eccesso di informazioni" che nonpotevano essere tutte verificate. Per cui e' giusto che faccianoi controlli di dovere ma accanirsi con internet con lacertezzaassoluta dipoter cosi' arginare ilterrorismo mi pare un' affermazione quantomeno contraddittoria.
    non+autenticato


  • - Scritto da: §o§e
    >
    >
    > - Scritto da: SadPetronius
    > > Concordo appieno!! Specialmente sui finti
    > > pacifisti che bruciano bandiere!
    >
    > Non tutti i pacifisti sono esenti da
    > contraddizioni ed ipocrisie ma del resto e'
    > vero anche per chi pacifista non e'.
    >
    > > E poi, com'e' che sento in giro solo
    > > critiche ma nessuna proposta?
    >
    > primo perche' chi fa proposte spesso non ha
    > il favore dei media: sia da Costanzoche da
    > Santoro ci sonostati collegamenti in diretta
    > con missionari e medici di organizzazioni
    > umanitarie che operano in Afganistan e di
    > proposte ne hannofatte parecchie ma a parte
    > questi pochimomenti qualealtrospazio hanno
    > nei media?
    >
    > Secondo perche' spesso si ascolta
    > soloquelloche ci fa'comodo.

    E' vero, ma detesto che a certi "pacifisti" venga dato risalto, mentre chi, come quelli citati da te, lo sono sul serio e con impegno concreto non vengono ascoltati da nessuno. E cmq temo che queste persone non abbiano idea di come uscire da questa situazione. Certo e' che la via delle armi mi sembra l'unica tecnicamente percorribile... il regime talebano e' un disonore per l'umanità e va rovesciato... se trovate un modo migliore delle bombe proponete.


    >
    > > L'esigenza di
    > > controllo c'e', non si puo' negare. Ma
    > anche
    > > la libertà va protetta.
    > > Qualche idea conciliativa delle due cose?
    >
    > Nonsonoun'esperto in investigazioni e
    > spionaggio ma se non ricordo male fu proprio
    > l'amministrazione americana ad ammettere
    > ilfallimento dell' intelligence nelprevenire
    > l'attacco dell 11 sett. a causa di un'
    > "eccesso di informazioni" che nonpotevano
    > essere tutte verificate. Per cui e' giusto
    > che faccianoi controlli di dovere ma
    > accanirsi con internet con
    > lacertezzaassoluta dipoter cosi' arginare
    > ilterrorismo mi pare un' affermazione
    > quantomeno contraddittoria.

    Ah be', sono d'accordo! Non e' con il controllo tipo "Grande Fratello" che arginiamo i terroristi. Pero' se fatto con le dovute cautele e garanzie (lo so, qui si apre un vero pozzo nero...) un controllo ci garantisce tutti contro aberrazioni come nazismo, comunismo alla Pol-Pot ( e non l'ideologia, eh! attenzione alla differenza!) , pedofilia, terrorismo e quant'altro questo schifo di essere che e' l'uomo puo' concepire.
    Ciao.

    SadPetronius
    non+autenticato


  • - Scritto da: SadPetronius
    >
    > E' vero, ma detesto che a certi "pacifisti"
    > venga dato risalto, mentre chi, come quelli
    > citati da te, lo sono sul serio e con
    > impegno concreto non vengono ascoltati da
    > nessuno. E cmq temo che queste persone non
    > abbiano idea di come uscire da questa
    > situazione. Certo e' che la via delle armi
    > mi sembra l'unica tecnicamente
    > percorribile... il regime talebano e' un
    > disonore per l'umanità e va rovesciato...
    > se trovate un modo migliore delle bombe
    > proponete.

    Sinceramente mi sembra che la posizione dei talb si stava lentamente ammorbidendo (vedi la giornalista inglese che doveva essere liberata ieri e poi *causa bombardamento* e' stata liberata con un poco di ritardo).
    Pensi che sia dovuto alla paura dei missili USA oppure al fatto che circa un mese c'e' un *reale* blocco delle frontiere afgane e cosi' l'oppio resta in magazzino? Senza oppio non ci sono soldi, l'esercito non viene pagato ecc. ecc.

    BTW. Tutti gli afgani che vivono in occidente che ho sentito (televisione e giornali) dicono che il problema talebano si risolve piu' con le scuole he con le bombe. Se l'occidente ci avesse pensato 5 anni fa invece di appoggiare i talebani o le nazioni ad essi collegate forse adesso bin Laden non sarebbe laggiu'....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Dixie
    > Sinceramente mi sembra che la posizione dei
    > talb si stava lentamente ammorbidendo (vedi
    > la giornalista inglese che doveva essere
    > liberata ieri e poi *causa bombardamento* e'
    > stata liberata con un poco di ritardo).
    > Pensi che sia dovuto alla paura dei missili
    > USA oppure al fatto che circa un mese c'e'
    > un *reale* blocco delle frontiere afgane e
    > cosi' l'oppio resta in magazzino? Senza
    > oppio non ci sono soldi, l'esercito non
    > viene pagato ecc. ecc.
    >

    No, non credo in un ammorbidimento sincero di costoro. Credo che il suddetto rilascio sia da imputare ad altro se non ad un tentativo di recuperare la situazione ma, decisamente, non ha nulla a che vedere con un ammorbidimento della loro politica interna.

    > BTW. Tutti gli afgani che vivono in
    > occidente che ho sentito (televisione e
    > giornali) dicono che il problema talebano si
    > risolve piu' con le scuole he con le bombe.
    > Se l'occidente ci avesse pensato 5 anni fa
    > invece di appoggiare i talebani o le nazioni
    > ad essi collegate forse adesso bin Laden non
    > sarebbe laggiu'....

    Ah be, sono convinto davvero io pure che le bombe possono meno dell'istruzione. Ma tu saprai certamente (o lo puoi verificare semplicemente sui siti di associazioni umanitarie di certo non filo-americane) che i taleban non permettono alle donne di studiare per legge coranica, non permettono l'istruzione se non quella della dottrina islamica e cosi' via.
    Le scuole verranno, purtroppo le fondamenta le dovranno scavare con le bombe. Dopo verranno le bombe. Non mi risulta che l''occidente abbia mai appoggiato i taleban , invece mi risultano appoggi americani proprio a Bin Laden... questo e' inquietante davvero, hai ragione.


    SadPetronius

    non+autenticato


  • - Scritto da: Angelo - Roma

    > Internet E'
    > UN MEZZO, UN "MEDIA" né più né meno come lo
    > è la parola... con la differenza che E'
    > GLOBALE per natura.

    che vuoldire... anche iltelefono e' Globale...maquandotelefonoadunmioamicomica telefono a tutto ilmondo!

    > Quindi, se può essere
    > accettabile che, tra le mura di casa propria
    > o per la strada con gli amici, uno dica
    > «l'America si sta dimostrando peggiore
    > dell'Afghanistan» oppure «Bush è un
    > assassino né più né meno di Bin Laden» (si
    > esprime un'opinione personale, niente di
    > male...), ben altra cosa è farlo usando
    > Internet, raggiungendo in tal modo ben altra
    > audience, con ben altre potenzialità e,
    > molto probabilmente, con ben altri scopi in
    > mente.

    Ah gia' un e-mail privata e'un messaggio che raggiunge un' audiencetremenda...
    E chi scrive proprie opinioni su Bush el'America in un gruppo di discussione certamente sta tramando un' attentato insieme a dei complici camuffati da semplici partecipanti...
    Bel ragionamento...
    Senza contare che tra ordire un'attentato edesprimere una propriaopinione anche se critica secondo te non c'e'alcuna differenza.

    > Senza contare che Internet è, con
    > tutta probabilità, LO STESSO MEZZO
    > utilizzato da molti criminali i giro per il
    > mondo che, sfruttandone proprio la
    > cosiddetta "libertà" (o il libertinismo), ne
    > hanno tratto giovamento nell'organizzazione
    > dei loro affari.

    certamente, come usano il FAX, il telefono voce, i piccioni viaggiatori (con l'aria che tira meglio tornare all'antico...): macheintendi per "libertinismo"in internet?

    > Internet è il luogo dove chiunque vi abbia
    > accesso può esercitare i propri diritti, non
    > è il mezzo per arrogarsene di nuovi. Non è
    > il paradiso comunista, non è una nuova
    > Grande Madre Russia.

    Quali nuovi diritti? Cheh c'e'ntra la Russia ed il comunismo? Non era anche il KGB maestro nel violare la privacy? Selofa la CIA va tuttobene, selo fa il KGB no...

    > Ora, se l'espressione della propria opinione
    > (e il diritto a farlo) è sacrosanta,
    > sacrosanto è altresì il DIRITTO esercitato
    > da parte di chi ci governa a GARANTIRE che
    > il MEZZO che tutti usiamo (e vogliamo usare)
    > non sia veicolo di male, anziché di bene e
    > di libertà.

    E a me chi garantisce che le informazioni personali raccolte non siano usate anche per altri scopi?

    > Per finire (e qui c'è da cercare
    > un bel tombino sotto cui nascondersi) con i
    > "pacifisti", gente disadattata che ha avuto
    > la faccia di "riunirsi" a Piazza Barberini a
    > Roma e dare fuoco alla bandiera americana.
    > Complimenti.

    Comeho gia'detto,cosi'come non tuttii mussulmani sono fondamentalisti, molti pacifisti sono solodegli ipocriti ma certamente non tutti .

    > E' ora di finirla con l'atteggiamento (tutto
    > "italiano") del pecorone ribelle ma, in fin
    > dei conti, pecorone. Basta con questo
    > anti-americanismo veramente puerile. Basta
    > con questo pseudo-pacifismo che tanto puzza
    > di ignoranza. Basta con questo dilagante
    > senso di colpa e inferiorità che pervade
    > tutto e tutti.

    Su questo concordo in pieno.
    Ma non basta questoa svalutare il pacifismo,quello vero e serio.
    non+autenticato
  • Bla...Bla... Quante trasmissioni... Quante parole...Quante colombe bianche...(che fanno molto schifo!) Quanti Costanzo e quanti Santoro (forse quest'ultimo è il più equo).
    Ma vogliamo finalmente metterci in testa che il tempo di capire è arrivato? E con il medesimo è giunto il tempo delle scelte! O monarchia assoluta e quindi totalitarismo, ignoranza, donne assolutamente schiave e copertissime, fame e guerra perenne, bambini con armi in mano, oppure la "famigerata" democrazia con tanti difetti, ma che ci consente di essere persone quasi umane e, a volte, ragionevoli?
    Non mi allarma la guerra, quanto mi spaventano le parole di quelli che vogliono far intendere di essere colombe che se se la toccano con la camicia, come certi preti fasulli ascoltati ultimamente!
    Ma finiamola, la stupidità non è virtù! Ed essere bastian contrarii è obsoleto. Viva l'occidente con tutti i nostri difetti! Viva gli Stati Uniti d'America! Cazzo!!!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Benedetto
    > E con il
    > medesimo è giunto il tempo delle scelte! O
    > monarchia assoluta e quindi totalitarismo,
    > ignoranza, donne assolutamente schiave e
    > copertissime, fame e guerra perenne, bambini
    > con armi in mano, oppure la "famigerata"
    > democrazia con tanti difetti, ma che ci
    > consente di essere persone quasi umane e, a
    > volte, ragionevoli?

    E' giunto il momento delle scelte?!? Perche' tu
    non avevi ancora scelto?

    > Non mi allarma la guerra, quanto mi
    > spaventano le parole di quelli che vogliono
    > far intendere di essere colombe che se se la
    > toccano con la camicia, come certi preti
    > fasulli ascoltati ultimamente!
    > Ma finiamola, la stupidità non è virtù! Ed
    > essere bastian contrarii è obsoleto. Viva
    > l'occidente con tutti i nostri difetti! Viva
    > gli Stati Uniti d'America! Cazzo!!!

    Oh Dio oh Dio!!
    non+autenticato
  • forse è il momento che
    l'indignazione (sacrosanta!)
    x quello che è successo
    ceda il passo alla ragione.
    Certi sproloqui non è possibile assimilarli,
    per profondità intellettuale
    e comprensione delle cose della vita,
    che a quei disegni che
    i bambini delle scuole materne
    hanno prodotto nei giorni seguenti al
    tragico crimine contro l'umanità dell'11 sett.
    Saluti preoccupati.
    non+autenticato


  • - Scritto da: uomo senza qualità
    > forse è il momento che
    > l'indignazione (sacrosanta!)
    > x quello che è successo
    > ceda il passo alla ragione.
    > Certi sproloqui non è possibile assimilarli,
    > per profondità intellettuale
    > e comprensione delle cose della vita,
    > che a quei disegni che
    > i bambini delle scuole materne
    > hanno prodotto nei giorni seguenti al
    > tragico crimine contro l'umanità dell'11
    > sett.

    Interessanti argomenti anche per i sociologi... quindi le videodediche di bin laden non solo chiamano alle armi i fondamentalisti munsulmani ma creano anche una razza di "fondamentalisti occidentali" che non sono certo piu' innocenti degli altri. Quanto tempo ci vorra' perche' questi potenti pensatori occidentali vadano a mettere delle bombe nelle moschee nostrane? E assaltino le nostre caserme di polizia ree di aver difeso dei munsulmani da linciaggio?

    > Saluti preoccupati.
    Saluti preoccupatissimi.

    P.S. Occhio per occhio rende il mondo piu' cieco disse qualcuno....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Benedetto
    > Bla...Bla... Quante trasmissioni... Quante
    > parole...Quante colombe bianche...(che fanno
    > molto schifo!) Quanti Costanzo e quanti
    > Santoro (forse quest'ultimo è il più equo).
    > Ma vogliamo finalmente metterci in testa che
    > il tempo di capire è arrivato? E con il
    > medesimo è giunto il tempo delle scelte! O
    > monarchia assoluta e quindi totalitarismo,
    > ignoranza, donne assolutamente schiave e
    > copertissime, fame e guerra perenne, bambini
    > con armi in mano, oppure la "famigerata"
    > democrazia con tanti difetti, ma che ci
    > consente di essere persone quasi umane e, a
    > volte, ragionevoli?
    > Non mi allarma la guerra, quanto mi
    > spaventano le parole di quelli che vogliono
    > far intendere di essere colombe che se se la
    > toccano con la camicia, come certi preti
    > fasulli ascoltati ultimamente!
    > Ma finiamola, la stupidità non è virtù! Ed
    > essere bastian contrarii è obsoleto. Viva
    > l'occidente con tutti i nostri difetti! Viva
    > gli Stati Uniti d'America! Cazzo!!!

    Dormito male?
    non+autenticato
  • > Ma finiamola, la stupidità non è virtù! Ed
    > essere bastian contrarii è obsoleto. Viva
    > l'occidente con tutti i nostri difetti! Viva
    > gli Stati Uniti d'America! Cazzo!!!

    Hai ragione! fino a che gli stati uniti sono un paese democratico dove gli uomini sbagliano e possono essere rieletti o meno il mondo può avere prospettive, se chi sbaglia hsi rielegge senza il consesno dei cittadini (vedi pakistan con i vari colpi di stato e i regimi militari) andiamo incontro ad un brutto brutto mondo ....

    w gli stati uniti .... non gli amerikani col k
    !!!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Benedetto
    > Bla...Bla... Quante trasmissioni... Quante
    > parole...Quante colombe bianche...(che fanno
    > molto schifo!) Quanti Costanzo e quanti
    > Santoro (forse quest'ultimo è il più equo).
    > Ma vogliamo finalmente metterci in testa che
    > il tempo di capire è arrivato? E con il
    > medesimo è giunto il tempo delle scelte! O
    > monarchia assoluta e quindi totalitarismo,
    > ignoranza, donne assolutamente schiave e
    > copertissime, fame e guerra perenne, bambini
    > con armi in mano, oppure la "famigerata"

    ....................
    ....un chiaro esempio di cervello disconnesso dalla lingua ( dalle mani in questo caso )
    non+autenticato
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