Microsoft si dà al P2P

Lo fa con Groove, l'azienda del file-sharing cifrato in azienda. Ma dietro c'è NET

Roma - Anche Microsoft entra nel club esclusivo degli investitori che rivolgono la propria attenzione al peer-to-peer. Ma non è un'attenzione rivolta a sistemi di file-sharing o distribuzione di musica o altri contenuti di intrattenimento, perché quello annunciato da Microsoft è un assegno da 51 milioni di dollari per Groove Networks, l'azienda del poliedrico Ray Ozzie.

Microsoft entra così nell'impresa che sta lavorando su network peer-to-peer che possano incrementare le capacità di collaborazione e produzione tra team di lavoro dentro e fuori dalle aziende. Una "visione" che Ozzie ha lanciato più di un anno fa e che ora, a quanto pare, ha convinto anche la maggiore softwarehouse del mondo. Una delle ragioni, sospettano tutti, è che il peer-to-peer cifrato e "sicuro" di Ozzie diventerà un perno dell'architettura.NET, l'ambiente di servizi su cui Microsoft sta puntando tutto. In passato Microsoft aveva lavorato su un progetto peer-to-peer noto come "Farsite", del cui sviluppo non si è però più saputo nulla.

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