ICANN contro i domini .xxx e .kids

A breve si saprÓ quali domini saranno attivi dalla prossima primavera. Prima dell'incontro chiave, intanto, un documento interno dell'ICANN sembra giÓ bocciare alcune proposte e evidenziare i possibili finalisti

Roma - Potrebbero non avere alcun futuro le proposte di nuove estensioni di dominio legate alla sicurezza dei minori in Rete e all'industria della pornografia. Un documento di consultazione redatto dallo staff ICANN, e dunque non vincolante ma soltanto orientativo, ha bocciato due "celebri" proposte:.xxx e.kids.

Si tratta di due estensioni di dominio pensate la prima per "evidenziare" i siti Web contenenti materiali per adulti e la seconda per indicare i siti dedicati ai bambini, i cosiddetti "siti sicuri".

Per quanto riguarda.kids, nel documento ci si chiede chi potrebbe decidere se un sito Ŕ adatto o meno ai bambini e chi potrebbe controllare l'etÓ dei visitatori: "Data la natura internazionale di Internet, la complessitÓ di questi problemi deriva dall'accostarsi di culture diverse e da una grande varietÓ di punti di vista diversi". La "Kids Domain", che ha proposto.kids, ha comunque giÓ annunciato che nel corso dell'incontro dell'ICANN che si svolgerÓ in questi giorni fino a giovedý, "darÓ battaglia" per far passare la propria tesi e approvare i nuovi domini dedicati ai pi¨ piccoli.
Ma in queste ore stanno emergendo anche i possibili "finalisti" della grande gara dei domini, ovvero quelle estensioni che con maggiore probabilitÓ rientreranno nella rosa dei 6-10 nuovi domini che l'ICANN si appresta a varare. In particolare si parla di.biz,.info,.web e.geo. Altre estensioni che ricevono appoggi comprendono.cash,.global e.secure.

Secondo i responsabili dell'ICANN che in queste settimane hanno analizzato le molte proposte giunte da imprese di tutto il mondo per aprire registri dedicati ai nuovi domini, su 100 proposte saranno una 20ina quelle che probabilmente verranno pi¨ a lungo dibattute.

Il direttore dell'ICANN, Micheal Roberts, ha messo in chiaro che qualora si riuscisse nella tre giorni di Marina del Rey in California a stabilire quali saranno i nuovi domini, questi non sarebbero comunque attivi prima della prossima primavera.
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