3Dfx sposa l'open source

A sorpresa, 3Dfx rilascia in versione open source le API delle librerie grafiche Glide utilizzate nelle sue famose schede grafiche Voodoo. Una strizzata d'occhio a Linux?

San Francisco (USA) - Glide open source: chi l'avrebbe mai detto? Evidentemente Linux comincia a catalizzare l'interesse di quelle aziende che operano anche in campi finora distanti anni luce da una piattaforma Unix-like.

Oltre a rendere disponibile il codice delle sue API Glide 3D, 3Dfx ha anche rilasciato alla comunità degli sviluppatori tutte le specifiche hardware dei chipset grafici Voodoo 2 e Voodoo 3.

Questa mossa, dettata sicuramente dalla rilevanza che Linux sta assumendo sul mercato, potrebbe però rappresentare anche la fase calante di una storia di successo. Le librerie grafiche Glide, infatti, hanno raggiunto l'apice della notorietà in un periodo in cui 3Dfx era praticamente sinonimo di 3D consumer, le Direct3D erano solo un'esile stelo senza petali e le OpenGL parevano ancora troppo complesse per scendere dall'olimpo su cui si trovavano da anni.
Oggi le cose non stanno certo più così: la concorrenza si è moltiplicata, Microsoft come al solito è riuscita fare delle Direct3D uno standard di mercato e gli sviluppatori di videogiochi, quando proprio vogliono fare versioni ottimizzate dei loro engine grafici, scelgono OpenGL.

Questo naturalmente non significa che 3Dfx abbandonerà in quattro e quattr'otto le sue librerie, ma sicuramente nei progetti futuri terrà maggiormente conto delle ottimizzazioni hardware anche per gli altri standard.