AMD preferisce il pony allo stallone

AMD abbatte Mustang, rimpiazzandolo con il fratello minore, Palomino, che può spingersi col nuovo chipset anche sul mercato di fascia alta. Prossimo traguardo, i 64 bit di Hammer. Intel però non ci sta e cerca la rivincita

AMD preferisce il pony allo stalloneSunnyvale (USA) - Dopo le voci circolate in Rete la scorsa settimana, un portavoce di AMD ha confermato che "Mustang non è al momento nella nostra roadmap. Ma noi pensiamo che il chipset AMD-760MP, con il suo supporto al dual-processing, sarà un'eccellente offerta per il mercato server".

Mustang, anche conosciuto come Athlon Ultra, insieme ai cugini Palomino e Morgan avrebbe dovuto succedere all'attuale generazione di CPU Athlon nella fascia alta del mercato, quella attualmente occupata dai Pentium III Xeon di Intel.

L'azienda di Sunnyvale, peraltro senza fornire troppe spiegazioni, ha oggi ritenuto opportuno abbandonare il progetto di una CPU hi-end a 32 bit preferendo invece concentrarsi su Palomino, un processore che grazie al supporto dual-processing, in abbinamento con il nuovo chipset 760MP, potrà mirare, oltre al mercato desktop, anche a quello delle workstation e dei server low-end.
Naturalmente Palomino non può sopperire ad alcune evidenti mancanze, come una cache su chip di soli 256 KB contro i 2 MB permessi da Xeon e inizialmente previsti per il Mustang. Questo gap si risolverà con l'arrivo, nel secondo trimestre del 2002, di Sledgehammer, una CPU a 64 bit dedicata proprio al mercato dei server.

Secondo alcuni analisti la strategia di AMD, che potrebbe evidenziare alcuni limiti nella produzione di CPU con più di 1 MB di cache integrata, sarebbe sostanzialmente giustificata dalla volontà di non "fare ombra" ai futuri chip a 64 bit. A differenza dell'Itanium di Intel, infatti, l'architettura a 64 bit di AMD sarà in grado di macinare senza troppo imbarazzo anche codice a 32 bit: questo consentirà all'azienda di Sunnyvale di spingere da subito queste CPU in quei segmenti del mercato, anche di fascia alta, dove Intel non potrà che continuare a proporre soluzioni a 32 bit, come il Pentium 4.
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