Wind rifornirà l'Italia di cellulari

La Pubblica Amministrazione acquisirà in noleggio qualcosa come 30mila telefoni cellulari dall'operatore dell'Arancia che ha battuto nella gara i carrier concorrenti. Secondo Consip lo Stato risparmierà il 70 per cento

Roma - Dopo le vicissitudini con lo Stato per la licenza UMTS, Wind agguanta una gara d'appalto importante che consentirà all'azienda di fornire per due anni 30mila cellulari e relativi servizi telefonici alla Pubblica Amministrazione.

Stando al Consip, concessionaria di Stato per i servizi informativi, la PA potrebbe risparmiare ogni anno, grazie alla nuova fornitura, fino al 70 per cento delle spese sostenute fin qui per la telefonia mobile.

A quanto pare, 3 minuti di conversazione tra cellulari costeranno 360 lire e 180 lire se la chiamata è indirizzata alla rete fissa (una lira al secondo). La tariffazione non prevede scatti alla risposta ma solo addebiti per ogni secondo di effettivo utilizzo. Va detto che oggi la PA paga fino a 1.260 lire per 3 minuti tra cellulari e 900 lire per tre minuti verso la rete fissa. Da qui l'enorme risparmio.
I cellulari, inoltre, saranno noleggiati con contratto di manutenzione al costo simbolico di mille lire per i pezzi più "pregiati" e 500 lire per quelli che costano meno di un milione sul mercato. Anche gli accessori saranno forniti da Wind a prezzi da hard discount.

L'idea del Tesoro è di ottenere un unico prefisso per i 30mila cellulari che consenta tra due anni di mantenere gli stessi numeri anche se cambierà l'operatore telefonico.