IBM si lancia sul riciclaggio dei PC

In attesa che l'Europa lo renda obbligatorio a costi zero, l'azienda lancia un programma negli States che consente a privati e piccole aziende di disfarsi senza spendere troppo dell' hardware inutilizzato. Anche se non è hardware IBM

New York (USA) - IBM ha appena annunciato per gli Stati Uniti il primo "programma di riciclaggio", un progetto che consentirà a privati e piccole aziende di disfarsi, per una somma non esagerata, del proprio hardware obsoleto che potrà essere così riciclato o distrutto nel modo più adatto per ridurre l'impatto ambientale.

Il colosso dell'informatica è il primo nel settore ad offrire questa possibilità a tutte le piccole imprese e ai privati, indipendentemente dalla marca del computer o dei dispositivi elettronici di cui ci si vuole disfare. Nella maggioranza dei casi i costruttori offrono il ritiro dei computer usati solo quando l'utente ne acquista un nuovo.

Nel caso di IBM, invece, sarà sufficiente pagare una somma di poco inferiore ai 30 dollari per inviare il device da riciclare o distruggere via corriere UPS ad un impianto di smaltimento e recupero in Pennsylvania.
Va detto che in Europa da tempo è allo studio un regolamento comunitario che dovrebbe rendere obbligatoria per i costruttori e distributori di materiale elettronico la fornitura gratuita del servizio di smaltimento. Ma si prevede che prima del 2006 non vi saranno grandi novità...
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