Prodi: e ora eEurope!

Con un discorso dal gustoso retrogusto americano il presidente della Commissione lancia la visione europea della Società dell'informazione

Prodi: e ora eEurope!Bruxelles - "Questi cambiamenti, i più significativi dall'epoca della Rivoluzione industriale, sono estesi e globali. Non sono solo tecnologia. Sono cose che toccheranno tutti e ognidove. Gestire questi cambiamenti rappresenta una delle sfide economiche e sociali più importanti per l'Europa oggi". Con queste parole Romano Prodi, presidente della Commissione europea, ha annunciato ieri pomeriggio "eEurope An Information Society for All", un quadro di "spinte" per i paesi europei, per trasformare l'Europa in una società dell'informazione "compiuta".

"Questa iniziativa, ha continuato Prodi, è pensata come supporto a vincere queste sfide e ad accelerare la modernizzazione dell'economia europea, con un impatto positivo sull'occupazione, la crescita, la produttività e la coesione sociale. L'Europa ha già raggiunto obiettivi storici come il Mercato unico e l'Euro. Non c'è ragione per non fare un passo politico per produrre una simile risposta altrettanto preveggente per la Società dell'informazione".

L'iniziativa della Commissione, che appare ad oggi come il segno politico più chiaro ed autorevole di una presa di coscienza paneuropea anche se ora dalle parole occorrerà passare ai fatti, sarà al centro dell'agenda politica nel vertice del Consiglio previsto ad Helsinki venerdì.
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