IBM svela il PowerPC per PDA

Si tratta di un chippetto capace di accontentarsi di pochissima energia ed integrante riconoscimento vocale e crittografia

East Fishkill (USA) - Big Blue si inserisce nella lotta per la conquista del mercato dei chip a basso consumo, in particolare di quelli destinati ai dispositivi mobili alimentati a batterie, come i computer hand held.

Big Blue ha infatti annunciato la sua prima famiglia di chip PowerPC orientata al mercato dei PDA e derivata dal PowerPC 406, lo stesso chip che equipaggia il GameCube di Nintendo.

Il primo membro di questa famiglia è il PowerPC 405LP, un chip che, grazie alle ultime tecnologie per la gestione dei consumi sviluppate da IBM e all'adozione di un processo di fabbricazione basato sulla tecnica silicon-on-insulation e sulle interconnessioni al rame, dichiara di consumare circa un decimo dell'energia richiesta dai suoi predecessori.
Una delle tecnologie chiave del PowerPC 405LP consente a questo system-on-a-chip di disattivare i componenti del processore non utilizzati in un dato momento.

"Il 450LP riduce il consumo di energia elettrica scalando in modo dinamico le prestazioni del processore al livello richiesto dalle applicazioni in esecuzione", ha spiegato IBM in un comunicato, sostenendo inoltre che il chip "include un modo di funzionamento standby nel quale il consumo energetico viene ridotto virtualmente a zero ma che, nel contempo, garantisce accensioni istantanee a stimoli esterni, come una penna stilo su di uno schermo touch screen".

Accanto alle tecnologie per la riduzione dei consumi, l'altra caratteristica degna di nota del PowerPC 450LP è quella di integrare in hardware funzioni per il riconoscimento vocale e per la crittografia. Secondo IBM, questo permetterà agli "sviluppatori di avvalersi delle accelerazioni hardware per incrementare le prestazioni e ridurre il consumo globale di energia".

Questo processore, il cui rilascio è atteso per il 2002, è il primo prodotto proveniente dal Low-Power Computing Research Center, un laboratorio di ricerca che IBM ha messo in piedi di recente ed in cui intende sviluppare tecnologie per chip ultra-low power dedicati alla prossima generazione di appliance e dispositivi mobili.
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