Anatomia di uno spam erotico

Come può un sito hard pubblicizzarsi spammando mezza rete per settimane? A premiare è l'atteggiamento morbido del provider. Lo spettro dei pink contract

Roma - E' un sito di annunci erotici conditi da immagini hard e testi scabrosi quello che da settimane viene pubblicizzato a ripetizione ora da "Alessandra", che firma calde email inviate a tonnellate di indirizzi qualsiasi, ora da "Silvia" e persino da "Samandra". Un trittico di spammatrici che per promuovere un network di siti dai nomi espliciti non usano mezzi termini, aggredendo il lettore delle loro email con caterve di offerte erotiche, invasive e naturalmente non richieste.

Punto Informatico si è messo in contatto nelle scorse settimane con "Alessandra", che ha risposto alle domande sullo spam ammettendo l'invio delle email ma affermando che non è colpa sua se nella sua mailing list finiscono indirizzi di persone che non hanno richiesto di ricevere le sue email.

Nelle due settimane successive, le segnalazioni di spam promozionale degli stessi siti si sono ripetute.
Nei giorni scorsi Punto Informatico si è messo in contatto con il provider che ospita il sito spammatore. Alle nostre domande, Medianet srl ha risposto prontamente spiegando di aver indagato sull'attività della signorina Alessandra M. "giovane e carina webmaster di Roma". Medianet sostiene di aver controllato (?) gli invii email della sua cliente e di aver riscontrato che su 500 indirizzi campionati "sono state riscontrate iscrizioni reali da parte degli utenti stessi per quasi la totale campionatura in esame".

P.I. ha replicato a Medianet illustrando le numerose testimonianze e lamentele circolate sulla rete e sulla lista "Abuse" del NIC in queste settimane nonché quelle arrivate in redazione. In una successiva email, l'azienda ha spiegato che "la signorina Alessandra" non intraprenderà "iniziative di sospensione per questa forma di informazione". Medianet assicura comunque maggiori controlli per quella che definisce "veramente una grande ragazza, ma anche molto molto "birichina!!"

C'è chi si chiede, a questo punto, per quale ragione Medianet non provveda a chiudere immediatamente l'account a questa pericolosa "ma veramente grande" cliente. Si è di fronte, infatti, ad email sessualmente esplicite mandate "a pioggia" sulla rete, a spam riconosciuto come tale da alcuni network antispam, ad azioni denunciate pubblicamente al NIC, ad un intasamento della rete che si traduce in costi per utenti e provider.

Qualcuno si chiede anche se non sia venuto il momento di imporre nuove regole antispam anche per i provider italiani ed europei, sull'onda di quanto è in discussione negli Stati Uniti, dove si lotta contro i cosiddetti "pink contracts", accordi sottobanco che consentono agli spammatori di utilizzare certi provider come veicolo per milioni di messaggi pubblicitari potendo contare proprio su quei fornitori per respingere le accuse dei gruppi antispam.
TAG: italia
8 Commenti alla Notizia Anatomia di uno spam erotico
Ordina