Web e pedopornografia: siamo tutti pedofili?

di Talhita Malagò. Esiste, su Internet, una domanda di materiale pedopornografico che non può essere spiegata come attività esclusiva di un nucleo più o meno numeroso di soggetti pedofili

Web e pedopornografia: siamo tutti pedofili?Roma - "Pedofilia: scoperto in rete maxi traffico internazionale". "Internet, scacco ai pedofili: in manette otto insospettabili". "Scoperti siti pedofili con 10 mila abbonati". L'elenco potrebbe continuare ancora a lungo, ma il risultato non cambierebbe. L'attenzione quasi morbosa con cui i media hanno seguito i casi di pedopornografia in rete, negli ultimi anni, è sempre stata accompagnata da un "luogo comune". L'idea che la circolazione e lo scambio di materiale pedopornografico siano attività illegali necessariamente riconducibili ad una cerchia di soggetti di facile identificazione e stigmatizzazione: i pedofili.

Vera o presunta, questa teoria non è mai stata messa in dubbio, forse per la facilità con cui ha consentito di spiegare la diffusione di crimini ad elevato allarme sociale, richiamandosi ad una patologia da cui è semplice prendere le distanze e a cui è difficile porre rimedio. Ma se non fosse così?

È proprio da questo dubbio che il mio intervento prende le mosse, per proporre una ricostruzione del fenomeno per molti aspetti diversa. La circolazione e lo scambio di materiale pedopornografico in rete sono diventati una forma di "devianza comune", non necessariamente collegata ad una patologia clinica, ma prodotta, in molti casi, dall'interazione tra una serie di "motivi", diversi dalla presenza di una parafilia, ed un insieme di opportunità offerte dalla rete.
Ovviamente, questo non significa negare che una parte di coloro che alimentano la domanda di questi contenuti sia composta da soggetti realmente affetti da pedofilia. Significa semplicemente ammettere che, accanto a veri e propri pedofili, tra le fila della domanda rientrano anche soggetti "normali", che accedono al mercato della pedopornografia soltanto per curiosità o per trasgressione, e soprattutto per il fatto che la rete ha offerto loro determinate opportunità. Facilità di reperire immagini pedopornografiche, spesso senza la richiesta di un corrispettivo in denaro, garanzia di riservatezza/anonimato nella fruizione del materiale e nella comunicazione, possibilità di entrare a far parte di circuiti di utenti con gli stessi interessi, ne rappresentano solo qualche esemplificazione.
TAG: pedoporno
33 Commenti alla Notizia Web e pedopornografia: siamo tutti pedofili?
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  • solo per dire che vi vado in culo, tra 6 mesi mi sposo, i pedofili mi fanno' caca', e mi fanno caca' anche quelli che vado co le 'adolescenti'.

    Se la vostra frustrazione giornaliera vi porta appresso a persone che saranno vostre succubi perche' perse nello sconosciuto fate vobis, ma siete dei vigliacchi bastardi.

    W la topa, ma pelosa ed esperta!Sorride

    Saluti
    non+autenticato
  • MA CHE pensieri profondi
    non+autenticato
  • Peccato perchè è un cesso, ma ... 'azzo se ci sa fare, che esperienza!


    Pensa a lavorare, certe idee non interessano a nessuno.
    non+autenticato
  • sei off topic, i figli di puttana hanno un forum a parte.

    e la mia ragazza non e' un cesso, anzi e' bella bellaSorride))


    - Scritto da: The Raptus!
    > Peccato perchè è un cesso, ma ... 'azzo se
    > ci sa fare, che esperienza!
    >
    >
    > Pensa a lavorare, certe idee non interessano
    > a nessuno.
    non+autenticato
  • Azz mi hanno censurato. è la prima volta!
    E ti ripeto: che sia bella è meglio per te. Ma che mi frega di leggerlo qui!
    Se "io" ho un forum a parte (prob lo conosci tu, perchè io non ho mai trovato il forum per i "figli di ") allora cercane uno anche per le tue str, parlare di topa e di altro. Leggiti gli interventi più in basso, ne troverai di interessanti!


    Ed impara a stare allo scherzo, invece di arrabbiarti!
    non+autenticato
  • ok babbo
    non+autenticato

  • Secondo me NABOKOV (quello del messaggio) non ha tutti i torti.

    Che un uomo adulto trovi attraente una quattordicenne è naturale e fa parte delle strategie riproduttive della specie umana; sostenere il contrario è ipocrita, e mettere insieme sotto la stessa definizione di "pedofilo" uno a cui piace una quindicenne - e magari ci farebbe del sesso mutuamente consenziente - e chi indirizza queste voglie sulle bambine è oscurantismo.

    Naturalmente numerose ragioni sociali scoraggiano questo tipo di relazioni, specialmente quando si sovrappongono ad altri rapporti (insegnante - allieva e così via) ma natura e società non sempre procedono di pari passo e ne risultano le tipiche nevrosi dell'era moderna.
    non+autenticato
  • Stracondivido in tutti i Sensi quello che hai detto.

    FORZA ROMAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • Posso essere d'accordo sulla tesi dell'articolo.

    Ma non condivido per niente la "metodologia scientifica" dell'autrice. Per esempio: guarda caso usando come chiave di ricerca "bambini" (parola italiana) si ottengono meno risultati che usando "preteen" (parola inglese e quindi internazionale). Che scoperta sarebbe? Al di là delle conclusioni dell'autrice, significa solo che ci sono meno italiani che inglesi online. Ma và.

    Inoltre trovo che la questione metatag sia trattata con troppa leggerezza. Troppo semplice limitarsi ai meta indicati nel pezzo... provate a cercare tag come "bambini stuprati" (in inglese, of course) e vedrete quante tonnellate di siti di tutti i generi vi vengono segnalati! Siti di e-commerce, soprattutto, e solo secondariamente siti erotici che peraltro non c'entrano nulla (per fortuna) con queste parole chiave.

    Poi potremmo questionare certe definizioni. Smettiamola di fare gli ipocriti: lo sapete anche voi che per gli americani "teen" e "preteen" indicano qualunque pornostar (anche quarantenne) che si è fatta le treccine. E' il mercato, baby.

    In compenso sapete altrettanto bene che ci sono pacchi di siti giapponesi o filoasiatici in cui con la scusa delle foto artistiche ci sono veramente raccolte di ragazzine o pseudotali a disposizione di chiunque.

    E poi non parliamo di Irc. Ebbene sì, lo confesso: faccio il giornalista e anni fa mi era venuta l'idea di preparare un'inchiesta su questo tema. Risultato: sul web non si trova *nulla* di quanto viene troppo spesso pubblicizzato negli articoli scandalistici dei giornali, ma in compenso su Irc ci sono dozzine di stanza da voltastomaco. Si va da "papà che vendono le figlie" a "zietti perversi" a "mamme pedofile" e via così. Nella maggior parte dei casi sono solo tane di ragazzini che giocano a fare i trasgressivi, ma lì sì che si trovano loschi individui che spediscono a destra e a manca immagini illegali - anzi, criminali.

    Concludendo: un plauso a chiunque faccia informazione corretta o anche solo ci provi. Però sarebbe bello se almeno i siti "non for dummies" come questo approfittassero della loro esperienza per chiarire una volta per tutte questi lati oscuri della rete e magari facessero qualcosa per combattere concretamente fenomeni criminali online.
    non+autenticato
  • di 14-15 anni ma devo dire che alcune hanno
    un fascino incredibile,sono quelle che NABOKOV
    l'autore di "LOLITA" definisce le "NINFETTE"
    Non so cosa possa provocare in un uomo adulto queste sensazioni ma alcune ragazzine hanno veramente un fascino incredibile.
    Dato a volte da comportamenti naturali e "innocenti" anche se non è sempre vero.
    Si tratta ormai di "donne" nel fisico e bambine nel pensiero,una combinazione decisamente irresistibile per un uomo.
    E non venitemi a dire che non avete mai guardato una 15enne senza fare alcun pensiero morboso.
    Ma comunque dal dire al fare c'è di mezzo il mare.
    Per quanto riguarda chi fà o vuole fare sesso con bambini-ne al di sotto dell'età di maturazione sessuale penso siano malati mentalmente.

    non+autenticato
  • Ma come si può sgominare la pedopornografia se tutte, dico tutte, le comunità virtuali come YAHOO (questa è la top winner), MSN, TRIPOD, GEOCITIES, FORTUNECITY, ANGELFIRE, etc., offrono nei loro servers terabites di immagini pornografiche di minori e persino filmati, il tutto più o meno criptato in files zippati e con ridicole password decriptabili in 10' da appositi softwares.
    Il problema carissimi è che non esiste una reale volontà di sradicare alla radice il problema; le attuali tecnologie in possesso alle forrze dell'ordine di qualsiasi paese occidentale potrebbe individuare in poche ore i siti pedopornografici, coloro che li frequentano e detentori di tale materiale nei loro PC, con indirizzo, numero di telefono e taglia delle loro mutande se necessario.
    E se qualcuno di questi imbecilli mi sta leggendo voglio ricordare che i meschini trucchetti che adoperano (proxy server, etc.) sono solo una pia illusione di un anonimato che può essere smantellato molto facilmente.....solo se c'è la volontà di farlo.   
    non+autenticato
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