I radicali sospendono lo spam

L'Autorità garante per la privacy ha chiesto informazioni sull'operazione di propaganda politica. In un comunicato Radicali.it annuncia la sospensione e denuncia l'esclusione dei radicali dal giornalismo politico radio-televisivo

Roma - Dopo l'ondata di reazioni che ha investito lo spam politico firmato da Emma Bonino la scorsa settimana, il Comitato di coordinamento dei radicali ha diffuso un comunicato stampa nel quale si annuncia la sospensione dell'attività di spamming. Una sospensione decisa dopo la richiesta di informazioni sull'operazione, pervenuta ai radicali dall'Autorità garante della privacy. E il parere dell'Autorità avrà indubbiamente un peso nella determinazione della legittimità o meno di uno spam così ampio, come quello che è stato registrato nei giorni scorsi e in precedenti occasioni.

"Riteniamo - si legge nella nota - che la legislazione vigente non vieti alcuno dei comportamenti che abbiamo assunto. Ribadiamo comunque di avere provveduto ad attivare a tempo debito tutte le misure volte ed atte ad impedire che nuovi messaggi venissero o vengano inviati agli utenti che avessero manifestato o manifestino l?intenzione di non riceverne più".

"In ogni caso - scrive il Comitato di coordinamento dei radicali - ci siamo impegnati con il provider che ci fornisce i servizi di connessione a sospendere ogni ulteriore invio almeno fino al momento in cui l?Autorità non si sarà espressa su questo caso".
Il comunicato prosegue sostenendo che la Rete deve misurarsi con "la questione della libertà e della legalità della comunicazione politica" e denunciando "l?illegale e violenta esclusione della quale siamo oggetto da parte dell?intero sistema radiotelevisivo pubblico e privato". Il testo completo del comunicato è disponibile qui.
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