Spam/ 24/7 mette nei guai il MAPS

La concessionaria di pubblicità ottiene da un tribunale americano una ordinanza contro il celebre sistema anti-spam, accusato di aver inserito la società nella sua lista nera degli spammatori senza una ragione convincente

Web - Non è la prima volta che il Mail Abuse Prevention System viene messo sotto accusa per le proprie attività di prevenzione dello spam, ma era mai accaduto che venisse data grande evidenza a quello che, secondo un giudice distrettuale americano, è stato un grave errore.

La concessonaria di pubblicità 24/7 ha ottenuto una ordinanza temporanea che impone al MAPS di togliere una società di 24/7 dalla RBL, la lista nera degli spammatori utilizzata da molti provider e fornitori di servizi per "filtrare" a monte la posta indesiderata in arrivo sugli account email dei propri clienti.

Non solo, secondo il giudice John Kane, il MAPS avrebbe agito in modo irresponsabile aggiungendo alla lista nera la società 24/7 Exactis, e ha quindi richiesto che sul sito del MAPS non appaia alcun commento che in qualsiasi modo metta in relazione la concessionaria con l'attività di spamming. Secondo Kane, inoltre, saranno da valutare i danni, perché l'inclusione nella RBL potrebbe aver significato che alcuni utenti di 24/7 non abbiano ricevuto la posta che hanno richiesto di ricevere.
L'ordinanza, pur non costituendo una "sentenza definitiva", si basa sul fatto che su quattro miliardi di email inviate nel 2000 da 24/7 Exactis sarebbero emersi soltanto dodici casi di contestazione, una misura ritenuta "irrilevante" e non sufficiente a provare un'attività di spamming.

La conclusione del caso avrà probabilmente effetti importanti sull'attività del MAPS, fino ad oggi punto di riferimento per la comunità Internet anti-spam.
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