Carnivore è molto peggio del temuto

Nuove rivelazioni sul sistema di monitoraggio delle comunicazioni digitali dell'FBI mettono in luce che Carnivore è in grado di intercettare pressoché tutto il traffico di un provider. Rivelazioni che, però, non scandalizzano

Washington (USA) - Carnivore torna alla ribalta perché nuove rilevazioni dimostrerebbero che il sistema di monitoraggio dell'email creato dall'FBI è capace di intercettazioni che vanno ben oltre quanto fin qui dichiarato dalla polizia federale.

Dinanzi all'evidenza delle capacità di Carnivore, che sarebbe in grado di intercettare pressoché tutto il traffico di un provider e non solo traffico email ma anche Web, l'FBI ha continuato ad affermare che in ogni caso viene utilizzato per compiere solo controlli spot dietro autorizzazione della magistratura.

Una "versione" a cui sembrano credere in pochi. David Sobel, consigliere generale di EPIC, l'associazione per la privacy digitale, ha detto che "quanto affermato dall'FBI contraddice le spiegazioni finora fornite sulle finalità del sistema e il modo in cui funziona. Siamo stati indotti a credere che lo scopo di Carnivore sia quello di individuare e filtrare solo quelle comunicazioni che l'FBI è autorizzata a monitorare. Se questo è vero, perché allora stanno collaudando le capacità del sistema di intercettare e archiviare qualsiasi cosa?"
EPIC, che ha ottenuto da un tribunale il rilascio di numerosi documenti su Carnivore, si deve scontrare con la replica dell'FBI secondo cui l'unico motivo per cui quelle capacità esistono sarebbe "per verificare il punto di rottura", ovvero una potenzialità che non verrà impiegata.

Altro problema con cui si scontra EPIC è che, a parte alcuni importanti media statunitensi, su Carnivore non si è riusciti ad ottenere una "mobilitazione" della Rete, segno probabile di un interesse ridotto per il problema della privacy.
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