Spam in aumento del 150 per cento

Lo afferma la società di rilevazione e filtro Brightmail che avverte: con la stagione natalizia e l'intenso momento politico lo spam aumenterà ancora. Un problema che riguarda tutta la Rete

Web - Niente da fare. Filtri, azioni legali, denunce al MAPS e segnalazioni ancora non bastano a rallentare il flusso di spam sulla Rete, visto che nell'ultimo mese la quantità di "junk mail", di posta indesiderata, sarebbe aumentata del 150 per cento.

Le stime sono di Brightmail, società di rilevazione dello spam, e impegnata nella individuazione di sistemi anti email indesiderate.

L'azienda, che a fine ottobre aveva già segnalato come nell'ultimo anno la quantità di spam in circolazione nel mondo fosse aumentato di cinque volte rispetto al passato, ha rilevato sul proprio Spamometer un numero oscillante tra 8mila e 13mila "attacchi spam" nel corso di ogni giorno della settimana appena trascorsa.
Secondo i responsabili "gli spammatori stanno diventando sempre più aggressivi e utilizzano tecniche sempre più raffinate per cercare di vendere o piazzare miriadi di prodotti". "Nella settimana che si è appena conclusa - ha spiegato il direttore delle operazioni della società, Matthew Steele - i nostri filtri piazzati sugli oltre 100milioni di mailbox che proteggiamo si sono attivati per quasi mille messaggi diversi".

Come noto, viene considerato spam l'invio indiscriminato di uno stesso messaggio ad un numero enorme di indirizzi di posta elettronica, senza che i destinatari lo abbiano richiesto.

Brightmail ha avvertito che l'aumento dello spam è dovuto anche al crescente uso del mezzo da parte delle formazioni politiche, come ben sanno anche gli utenti italiani, oltre che per l'incombente stagione natalizia e la spregiudicatezza di taluni operatori commerciali. Il consiglio che viene dato agli utenti è di inserire, nel programma di posta elettronica, filtri capaci di cancellare automaticamente un'email proveniente da indirizzi tipicamente associati allo spam.
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