Sei mesi all'amico di Mitnick

DePayne è ritenuto il complice del celebre hacker che aiutò a rubare del software dai computer Nokia. Una sentenza considerata mite

New York (USA) - Sei mesi di arresti domiciliari e una multa di 2.500 dollari: se la cava così Lewis DePayne, l'uomo di 39anni condannato per aver aiutato Kevin Mitnick a rubare un certo software dai computer della Nokia. Una sentenza che i commentatori americani hanno definito "mite" e che è dovuta in larga parte al patteggiamento chiesto dall'imputato.

DePayne, oltre ad indossare un sistema elettronico di individuazione per tutto il periodo degli arresti domiciliari, sarà in libertà vigilata per cinque anni e dovrà occupare 225 ore in servizi sociali. Ma, e questo è un dato che ha soddisfatto la difesa, per tutto questo periodo potrà continuare a lavorare come consulente informatico nella Silicon Valley.

Secondo l'accusa, DePayne avrebbe finto di essere un operatore Nokia per riuscire ad impossessarsi di un software dell'azienda entrando nella sua rete protetta. Lo stesso Mitnick è stato riconosciuto complice nell'azione e anche questo ha portato alla sua condanna lo scorso agosto a tre anni e dieci mesi di carcere e ad una multa di alcune migliaia di dollari. Mitnick dovrebbe essere rilasciato già nei primi mesi del 2000. Al contrario di DePayne, per tutto il periodo della libertà vigilata che seguirà al suo rilascio Mitnick non potrà accedere a computer di sorta.