Mitnick non riesce a vendersi i pezzi

Il fu-hacker ha tentato inutilmente di vendere i ricordi delle sue prigioni sulle pagine di eBay. L'iniziativa è stata però bloccata dal sito d'aste la cui policy sembra vieti la vendita di oggetti derivati da detenzione

Web - A Kevin Mitnick è andata male l'asta online dei propri oggetti. Il sito su cui aveva postato una serie di aste, eBay, ha infatti deciso poche ore dopo di toglierle dalla circolazione. Il motivo è che una buona parte di quegli oggetti proveniva dal periodo di detenzione di Mitnick, e dunque appariva in violazione della policy del sito.

Va detto, però, che il telefono cellulare usato una volta da Kevin, la card di identificazione usata in prigione, il suo computer... sono tutti oggetti che in quelle poche ore che sono stati disponibili online hanno attirato l'interesse di molti, e c'erano già stati vari rilanci su ciascuno di essi...

La "Mitnick merchandise", messa all'asta su eBay dal padre di Mitnick (perché a Kevin è tuttora vietato connettersi alla Rete e utilizzare computer), aveva già raccolto alcune migliaia di dollari in puntate. La card della prigione era salita oltre i mille dollari, il primo computer di Mitnick (un TRS-80 Pocket Computer Model PC-2 del 1982) era salito a 510 dollari, mentre il telefonino usato fino a qualche tempo fa era già stato richiesto a 355 dollari... E insieme agli oggettini-reliquie del passato c'era anche un adesivo da attaccare all'automobile ("Free Kevin") con un autografo del "mitico".
Nella nota eBay fa notare che così com'era stata messa all'asta, la card poteva sembrare sottratta illegalmente all'istituto di pena. Una "accusa" alla quale Mitnick ha risposto spiegando che "non è stata rubata. Sarei pazzo a vendere qualcosa di rubato su eBay".