Un canone telefonico ancora più alto?

Questa è l'ipotesi sulla quale pare stia lavorando ora l'Autorità per le TLC dopo le indicazioni della Commissione europea secondo cui il deficit d'accesso di Telecom Italia dovrebbe essere ripianato il prima possibile

Roma - Il canone telefonico per l'anno prossimo potrebbe aumentare ben più del 5 per cento di cui si è parlato nei giorni scorsi. L'Autorità per le telecomunicazioni, infatti, ha iniziato a lavorare sulle indicazioni provenienti dalla Commissione europea che invita a fare in modo che il cosiddetto "deficit d'accesso" di Telecom Italia sia "ripianato" in tempi rapidi.

In pratica Bruxelles chiede all'Italia un meccanismo per il quale le perdite dell'ex monopolista, dovute alla manutenzione e gestione della rete telefonica, non pesino troppo a lungo sul bilancio dell'azienda affinché non si creino "turbative" al mercato di settore.

Se "passa" questo orientamento in sede di Autorità, com'è ora probabile, lo strumento più immediato per consentire un "rientro rapido" di quel deficit è naturalmente l'aumento del canone telefonico che, in questo caso, potrebbe superare di parecchio quel 5 per cento che era stato considerato "tetto massimo" della percentuale dell'aumento.
A quanto si è saputo, la decisione definitiva sulla revisione del canone Telecom è slittata al prossimo mercoledì.