Revolution, la radio AM passa al digitale

L'ITU propone lo sviluppo di uno standard per convertire al digitale un fossile primordiale come la radio AM, un evento che, secondo l'organismo internazionale, potrebbe rivoluzionare il modo stesso di concepire la radio

Ginevra - Anche la radio AM, utilizzata in genere per le trasmissioni a media e lunga distanza, conoscerà presto il passaggio al digitale. L'ITU ha infatti annunciato l'inizio dei lavori per l'approvazione di uno standard che possa consentire anche alla diffusione radio AM l'ingresso nel secolo del digitale.

Secondo l'ITU questa tecnologia "promette l'inizio di una nuova era nella qualità del suono in broadcasting per trasmissioni a lungo, medio o corto raggio" definendola come "uno dei più grandi progressi nel broadcasting dall'invenzione del transistor".

"Con le bande FM vicine alla congestione", continua il comunicato dell'ITU, "e la povera qualità dell'AM, la radio AM digitale può offrire sostanziali vantaggi alle emittenti che stanno cercando di ricatturare quote di mercato. Per il consumatore questa tecnologia significherà invece poter disporre di una più variegata scelta di programmi di qualità simile a quella FM attraverso ricevitori più economici e semplici da usare".
Il passaggio al digitale potrà consentirà dunque alla radio AM di incrementare notevolmente la qualità del suono e quella di ricezione divenendo così nuovamente interessante per la diffusione della musica. La trasmissione in digitale consentirà inoltre il trasporto di altri contenuti, un po ' come oggi succede con il sistema RDS per la radio FM.

Si prevede che l'AM digitale raggiunga il mercato di massa per il 2003. Nel frattempo i nuovi apparati trasmittenti e riceventi che verranno commercializzati durante il periodo di transizione continueranno a mantenere la compatibilità con il formato analogico.