sabato 25 novembre 2000

Ebooks/ Intervista a Virginio Sala

Stand By ha incontrato Virginio Sala, direttore editoriale di Apogeo ed autore di: Ebook, dal libro di carta al libro elettronico

Ebooks/ Intervista a Virginio SalaEsiste un rischio concreto di una "napsterizzazione" (mi passi la parolaccia) letteraria? Sembrerebbe di sì se si osserva quanta attenzione viene posta alla protezione degli ebook. Da molti punti di vista tali sistemi sembrano poco rispettosi dei diritti del lettore. In nome di un copyright "comunque" di difficile protezione si limita moltissimo la gestione del bene acquistato da parte del suo "legittimo" proprietario. Niente stampa, minima o nulla portabilità, complicazioni inaudite a cui sottoporre il lettore in caso di formattazioni del disco o cambi di hardware, raccolta di dati (seriale della cpu o del disco, ma anche e soprattutto dati personali al momento della registrazione di web buy o passport). Non si tratta di un sistema pensato unilateralmente e senza concrete possibilità di accettazione? Perché mai dovrei pagare la versione elettronica dell'ultimo romanzo di Follet allo stesso prezzo di quella cartacea, se non lo posso prestare né copiare, se per comprarlo devo regalare i miei dati alla casa editrice? Lei ha letto quanto scrive Stalmann in proposito?

Beh, il mio "e-book" è online gratuitamente. Lo si scarica come e-book seguendo tutta la procedura perché volevamo che tutti potessero sperimentare il procedimento senza pagar nulla, ma vedendo come funziona. Apogeo ha parecchi libri gratuiti sul suo sito, e crediamo di essere fra le case editrici che hanno meno paura a sperimentare strade nuove.

Stallman dice cose interessanti e sembra convincente. Però io ho potuto permettermi di scrivere "e-book" e di offrirlo gratuitamente ai miei due potenziali lettori perché Apogeo mi paga per fare il direttore editoriale, quindi in linea di massima porto già a casa di che sfamare la famiglia. Se così non fosse, e dovessi campare scrivendo libri, potrei permettermi, come dice Stallman, di distribuirli liberamente, sperando che qualcuno faccia clic su un pulsante e mi mandi un dollaro? Pensando a Machiavelli ( "E, se li uomini fussino tutti buoni, questo precetto non sarebbe buono"), immagino che in una situazione di quel genere mi terrei per me le informazioni più interessanti, sperando di usarle per ottenere un "vantaggio competitivo" da qualche altra parte.Napsterizzazione? Possibilissima, la tecnica è raffinata e adattabile credo a qualsiasi cosa. Solo che la lettura di un buon libro sembra attirare meno dell'ultima canzone di Madonna. Si immagina frotte di persone in rete alla ricerca della "Critica della ragion pratica" di Kant? O di "L'essere e il nulla" di Sartre?

Un musicista può forse cercare di far girare liberamente la sua musica registrata, pensando di guadagnare poi facendo concerti a pagamento (ammesso che ci riesca), ma lo scrittore di romanzi come fa? Organizza letture pubbliche a pagamento? Fa un altro mestiere per cui qualcuno sia disposto a pagarlo? E se fa un altro mestiere, perché mai dovrebbe scrivere libri? Per la gloria? Forse sì, allora forse scriverebbero solo quelli molto motivati, o quelli abbastanza ricchi da poterselo permettere. Anche se mi affascina l'utopia di Stallman (l'ho incontrato una volta, e anche lui è un personaggio affascinante), mi sembra purtroppo utopia: reggerebbe bene se tutto fosse "non a pagamento"; in alternativa potrebbe rischiare di produrre meno circolazione di idee, anziché di più. Temo che la sua posizione comporti un ripensamento totale dell'economia. Non è detto che non sia auspicabile, ma non è più solo un problema di e-book.

Per quanto riguarda Apogeo la nostra intenzione è quella di realizzare e-book dando anche la possibilità di legare la chiave a un CD, invece che all'hardware della macchina: così il CD lo puoi prestare, però intanto che lo presti non lo puoi usare tu, e se lo copi non funziona perché cambia il numero di serie.

Inoltre è nelle nostre intenzioni dare la possibilità di stampare almeno una copia (quando la tecnologia permetterà effettivamente di "contare" le copie, daremo la possibilità di due). Se poi uno ne vuole di più, sarà costretto a farsi le fotocopie, esattamente come fa oggi per i libri.
TAG: hw
 

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