IBM riporta in alto i mainframe

I sistemoni vendono sempre di più in questi mesi. E il colosso ne moltiplica la potenza. Mainframe alla riscossa, con Linux

New York (USA) - I mainframe vendono, e molto, e per questo IBM ha deciso di aggiornare il proprio e-server z900 per renderlo quasi due volte più potente della versione precedente. Si tratta di una macchina utilizzata per la gestione delle transazioni sicure nelle grandi imprese, tra le quali anche la catena americana Wal-Mart.

Quella di IBM è una scelta che nasce da una vera e propria "riscossa" dei mainframe, sistemi di grande potenza che negli anni passati sembravano a molti destinati ad essere rimpiazzati da nuove configurazioni di server di alto profilo e che, invece, stanno dimostrando di essere ancora attualissimi.

I nuovi mainframe di IBM, arrivati sul mercato circa un anno fa, stando all'azienda rappresentano un importante segno positivo nelle vendite dell'ultimo trimestre rispetto alla contrazione nella cessione di personal computer. Stando all'azienda, ora la sua macchina è in grado di eseguire la bellezza di 3.850 transazioni sicure al secondo, ben oltre le 2.000 gestite dal modello attuale.
I mainframe, che IBM iniziò a costruire negli anni '60, sono macchine che oggi possono costare anche 750mila dollari e vengono acquistate da quelle corporation che hanno bisogno di una potenza centrale di calcolo.

Tra le novità delle nuove macchine anche una revisione dello z/OS, il sistema operativo di IBM per i mainframe, che ora consente ai clienti che utilizzano il software IBM z/VM (che suddivide i mainframe in migliaia di server singoli) o versioni alternative Linux di suddividere tra i server la potenza di calcolo. Fino ad oggi questa funzionalità non funzionava con Linux.
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