Intel fuori dall'elettronica di consumo

Il gigante non guadagna abbastanza da certi aggeggi e preferisce focalizzare la propria attenzione sui processori

Santa Clara (USA) - Era nell'aria ma ora c'è la conferma: Intel esce dal business dell'elettronica di consumo in cui si era infilata da gigante nel 1998. La motivazione è quella più ovvia per un'azienda di queste dimensioni che esce da un mercato così importante: non si guadagna abbastanza.

Intel ha ben piazzato in tutto il mondo le sue cam e i player audio ma sono molti i progetti che nel mondo non hanno ripagato l'azienda per i suoi sforzi, azienda che deve invece focalizzarsi sui microprocessori per mantenere la leadership in quel settore sempre più affollato e competitivo. "Abbiamo avuto successo in certe categorie di prodotto - conferma un portavoce Intel - ma sul lungo termine questo non assicura crescita".

Stando a quanto dichiarato dall'azienda, i prodotti Intel continueranno ad essere venduti fino ad esaurimento delle scorte di magazzino, previsto per i primi mesi dell'anno prossimo.

Tra i device che non saranno più prodotti c'è il "Pocket Concern Audio Player", la "Pocket PC Camera", un microscopio digitale e la "tavoletta web", la Web tablet che lo scorso gennaio veniva data come nuovo strumento di accesso semplice al web. Allo stesso modo finsce la Dot.Station, unità di accesso e funzionalità internet che non conoscerà mai i fasti del mercato.
Stando al portavoce Intel, comunque, rimarranno in produzione sia i device di connessione wireless home, come AnyPoint Wireless, che i processori StrongARM per quei produttori che vogliano realizzare sistemi con questa tecnologia Intel.
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