Si chiude oggi il Teknoshow di Palermo

Giunta alla quinta edizione, la fiera dell'informatica di Palermo non è ancora abbastanza matura per paragonarsi alle sorelle maggiori di Bologna e Milano. Espositori virtuali e poca interattività

Palermo - Dal 24 ad oggi si è svolta a Palermo la quinta edizione di Teknoshow, rassegna di informatica, telematica e office automation.

I convegni sono risultati la parte più interessante: "B2B, B2C, B2?.Internet ha cambiato la nostra vita" e "Sviluppo risorse umane: le nuove tecniche di comunicazioni efficaci", ma non c'è stata la partecipazione né del pubblico né degli espositori a cui ci hanno abituato le ultime edizioni delle altre fiere italiane.

Leggendo sul sito, vengono indicati come espositori brands blasonati come AMD; Matrox, Nec, Epson, ma visitando i padiglioni ci si rende subito conto che sono i rivenditori locali ad esporre e le "case madri" non sembrano aver fornito neanche comunissimi gadget o personale per effettuare le dimostrazioni.

Punto Informatico, che a Palermo ha in atto una collaborazione con Radio Time (si effettuano collegamenti settimanali con Http, magazine giornaliero sulla tecnologia e le sue applicazioni nel quotidiano, che va in onda dalle 19 alle 21, condotto da Tony Siino), ha cercato di contattare l'organizzazione per e-mail, ma non è giunta nessuna risposta, segno probabile di una difficoltà nella gestione della comunicazione, in effetti non all'altezza delle aspettative.
Nonostante il "segno" lasciato comunque da un Teknoshow sottotono, la manifestazione deve ancora crescere per potersi confrontare ad armi pari con le altre grandi fiere nazionali, SMAU e Futurshow in testa, soprattutto cercando di ottenere un maggiore e reale coinvolgimento degli operatori del settore che finora sembrano esserci piuttosto "virtualmente" con poche eccezioni, come Telecom Italia (che forse sta giocando tutte le carte per rimanere vicino alla clientela in tempi di unbundling) e Sidin.
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