Argh! Le Panini ora sono elettroniche

Le figurine che hanno incollato le dita di molti fanciulli lasciano ora il posto a card elettroniche che consentono di navigare in "aree riservate" online

Argh! Le Panini ora sono elettronicheRoma - Da tempo le Figurine Panini avevano deciso di cambiare e, argh!, accaduto. Accanto alle figurine patinate che a quintalate sono state appiccicate su tonnellate di carta da masse di fanciulli di diverse generazioni, arrivano ora le card elettroniche, le figurine dell'era digitale, quelle che sicuramente avrebbero colorato di bit l'infanzia di John Deckard se non fosse stato un replicante.

Anche per chi se lo aspettava, tutto accaduto troppo rapidamente e non pu essere affrontato con la dovuta freddezza. Si osato in un attimo sostituire l'insostituibile odore della colla con un coso elettronico che Panini, oggi Panini Interactive, chiama "l'evoluzione della specie". Un affare dall'improbabile nome di PlayCard che verr venduto in pacchetti da 5mila lire nelle edicole. Le PlayCard sono a lettura ottica, ricordano da vicino il Cd-ROM se non fosse per la forma che quella delle traditissime figurine, e immagazzinano fino a 40 megabyte di informazione. Possono essere lette comunque proprio con un normale lettore Cd-ROM.

Cosa c' dentro? Tutto quello che non c' sull'album ma che Panini avrebbe sempre voluto metterci a nostra insaputa. Nel caso della serie dei Calciatori, ormai Calciatori2000, ci sono "monografie virtuali" sui goleador del campionato, schede e storie del singolo giocatore, caratteristiche presentate nientemeno che da Bruno Pizzul, estratti audio delle trasmissioni sportive, articoli dal Guerin Sportivo e musiche di sottofondo "composte ed eseguite dal maestro Gianni Mazza". Ma non tutto qui: all'interno delle card c' "il codice segreto che permette di accedere all'area riservata del sito www.calciatori2000.com creato appositamente e ricco di sorprese virtuali, informazioni, immagini, links".
Come resistere? Annusando i vecchi album fotografici, quelli con gli animali, quelli senza colonna sonora per intenderci le cui pagine "scrocchiano" sotto il peso della colla e degli anni.

Paolo De Andreis
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