L'xDSL si impone anche in Australia

Nel giro di pochi anni le tecnologie via cavo, popolari nel paese come già negli States, verranno progressivamente superate per diffusione dagli accessi a banda larga che si diffondono anche in Italia e Europa

Roma - Entro i prossimi quattro anni gli utenti australiani dotati di tecnologie di connessione a banda larga basate su DSL supereranno quota 2,1 milioni. Ad affermarlo è IDC, secondo cui nel tempo in Australia il DSL si affermerà sui sistemi via cavo, oggi ancora molto popolari.

Secondo la società di rilevazione, la crescita complessiva dei sistemi DSL entro il 2004 arriverà in Australia al 350 per cento a fronte di una crescita, per i sistemi via cavo, "limitata" al 110 per cento. Si tratta di una tendenza che ricorda da vicino quanto già previsto per le tecnologie xDSL negli Stati Uniti, dove tradizionalmente le connessioni veloci via cavo sono in maggioranza ma dove i sistemi DSL si stanno rapidamente affermando.

Joel Martin, uno dei ricercatori australiani di IDC, ha spiegato che il successo di questo genere di tecnologie si deve sia alla competizione che al declino dei prezzi associato ad un aumento delle velocità di connessione: "In effetti la base di abbonati DSL supererà facilmente quella del cavo e nel 2004 sarà superiore di quattro volte rispetto a quest'ultima. La previsione si basa sulla considerazione che il DSL andrà presto ben oltre il mercato delle piccole e medie aziende e arriverà a tutti coloro che cercano un accesso veloce e continuo alla Rete, nelle famiglie per esempio e in tutti i soggetti che aspirano a fruire di media digitali".
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