I-Mode nel futuro dell'Europa

C'è chi ci scommette. A quando la telefonia mobile avanzata made in Japan?

Roma - Ci può volere del tempo prima della loro diffusione, ma i servizi I-Mode che DoCoMo ha trasformato in un megabusiness in Giappone sono destinati a spopolare anche in Europa. E non bisogna guardare al mezzo flop del Wireless Application Protocol (WAP) come ad un esempio delle difficoltà di ingresso sul mercato europeo di questi strumenti, perché I-Mode è altro.

A parlare così sono gli esperti della "Frost & Sullivan", società di rilevazione che ha prodotto un rapporto sulle possibilità dei servizi I-Mode proprio mentre l'olandese KPN in collaborazione proprio con la nipponica NTT DoCoMo si appresta a lanciare i primi servizi I-Mode europei. Gli analisti sono così convinti che tutto andrà al meglio per la telefonia mobile avanzata made in Japan da lanciari nella previsione di 31,4 milioni di utenti I-Mode europei entro il 2006.

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