Crusoe nei guai, Transmeta rischia (troppo)

Transmeta inciampa sul suo primo bug e nella caduta coinvolge NEC e Sony, entrambi produttori di notebook Crusoe. E mentre altre firme giapponesi hanno iniziato le loro verifiche, le azioni di Transmeta perdono rapidamente quota

Tokyo (Giappone) - Nella mattinata di ieri Transmeta ha confermato che un difetto in alcuni modelli di Crusoe ha costretto NEC a ritirare dal mercato circa 300 notebook, un fatto questo che, al di là della gravità, potrebbe infliggere un duro colpo all'immagine di un'azienda che ha fatto di tutto per riuscire a conquistarsi la fiducia dei grandi produttori di PC.

Transmeta ha affermato che il difetto riguarderebbe solo un particolare modello di Crusoe, il "TM5600", che opera alla frequenza di 600 MHz: sotto particolari condizioni, come ad esempio alcune variazioni di voltaggio, si possono verificare inconsistenze nella cache L2.

Non è ancora chiaro in quali altri forme il problema possa manifestarsi, ma NEC lo ha descritto come un errore che impedisce la reinstallazione del sistema operativo nel caso si utilizzi un CD di backup.
Dopo alcune verifiche, e dopo che Transmeta aveva ritenuto assai improbabile che chip difettosi fossero stati consegnati anche ad altri produttori, Sony ha annunciato il riscontro del problema in diverse unità vendute e ha affermato che i suoi notebook a rischio sono circa 13.000.

Sulla scia dello scompiglio suscitato da questi due annunci a catena, si sono messe in allarme anche Hitachi e Fujitsu, che però sembrano fortunatamente scampate al pericolo: Hitachi ha rilasciato notebook basati sul modello di Crusoe incriminato soltanto da 4 giorni, mentre Fujitsu ha in catalogo notebook unicamente con CPU in versione a 533 MHz.

Come ci si può immaginare le azioni di Transmeta hanno subìto un immediato scivolone che si presume possa attestarsi, alla fine di questa giornata, su una perdita di oltre il 25%.
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