Microsoft: ecco quanto costa .NET

Il colosso di Redmond svela i prezzi alle aziende dei Web service di .NET e presenta la versione Compact di .NET per WinCE

Redmond (USA) - Microsoft ha svelato quanto intende far pagare a quelle aziende che prossimamente vorranno avvalersi delle applicazioni Internet legate all'offerta .NET My Services, quella piattaforma (formalmente conosciuta come HailStorm), che mira a divenire, per gli utenti, una via d'accesso privilegiata verso il mondo dei servizi personali e dell'e-commerce.

.NET My Services, di cui Microsoft ha presentato, in anteprima tecnologica, un primo componente proprio questo mese, .NET Alerts Service, sarà proposto alle dot.com in tre diverse offerte.

"Easy", che si rivolgerà alle applicazioni di "piccola scala" e costerà 1.000$ all'anno e 250$ per applicazione; "Standard", quella con cui Microsoft si aspetta di raccogliere la maggioranza dei clienti, e che costerà invece 10.000$ all'anno e 1.500$ per applicazione; "Commercial" si baserà invece sulle necessità personali di ogni azienda e includerà applicazioni mission critical. Proprio per la natura di questo contratto, Microsoft non è in grado di fornire prezzi predefiniti: questi varieranno infatti in base alle esigenze proprie di ogni azienda.
I prezzi al consumatore devono invece ancora essere stabiliti e probabilmente si conosceranno soltanto il prossimo anno: per il momento il big di Redmond si è limitato a far sapere che alcuni di essi, come Passport e Notify, saranno gratuiti.

Bob Muglia, vice presidente del personal services group di Microsoft, sostiene che a partire dal prossimo anno verranno introdotti diversi servizi sia in Office che in MSN che potranno essere utilizzati solo dietro il pagamento di un abbonamento. "Questo è il settore in cui prossimamente contiamo davvero di generare introiti" ha spiegato Muglia.

Pochi giorni fa Microsoft ha poi annunciato che nella prossima versione di Windows CE, conosciuta con il nome di Talisker, integrerà una versione "pocket" di .NET: questo significa, secondo Microsoft, che gli sviluppatori potranno scrivere applicazioni per .NET ed estenderle con facilità verso i dispositivi mobili.

Microsoft ha poi spiegato come gli sviluppatori di applicazioni per la piattaforma PocketPC 2002 potranno utilizzare Visual Studio .NET, previo aggiornamento di quest'ultimo alla versione Compact di .NET, per creare applicazioni per la piattaforma Web di Microsoft.
TAG: mondo
16 Commenti alla Notizia Microsoft: ecco quanto costa .NET
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  • MSN non accetta connessioni se non hai IE
    e` questo il futuro di .NET?

    probabilmente per poterlo usare bisognera` avere winXP + IE altrimenti nisba

    non mi serve grazie.
    non+autenticato

  • Appunto....

    comunque io non ci ho capito nulla... mi spiegate in parole semplici, o mi indirizzate da qualche parte, (no no! non in quel posto Sorride ) che cavolo e' .NET di cosa si tratta? cosa ha di rivoluzionario? a cosa serve veramente?
    se la risposta deve essere qualcosa del tipo "serve a giustifcare tutti i soldi che rubano alle aziende tradizionali (quelle di produzione, quelle vere!) ed aumentare il livello di confusione sovvertendo tutti gli standard aperti ecc. ecc."

    bene! allora ho capito tutto! non ho bisogno di altre spiegazioni.

    non+autenticato
  • ...senza che parta il "solito" thread di flame.
    .NET e .NET MyServices sono due cose nettamente distinte, malgrado la similitudine del nome (vedi: Java e JavaScript).
    I MyServices sono semplicemente dei Web Services che M$ offre a pagamento. Si può sviluppare con .NET senza spendere una lira e/o abbonarsi ai MyServices e sfruttarli senza adoperare .NET (es: Kylix)
    non+autenticato
  • infatti chiedo all'amministratore di Punto-informatico di cambiare il titolo da:

    Microsoft: ecco quanto costa .NET

    a

    Ecco quanto costerà ".Net My Service" di Microsoft
    non+autenticato
  • Ma mettereste la vita in mano ad un applicativio microsoft ???
    M.C. significa utilizzate in ambienti a rischio
    e abbiamo visto come sono i dati di un ambiente a riscio gestito da microsoft mangiati appunto
    (PI questione database atomiche)

    MA ci rendiamo conto di cosa vuol dire mission critical pensate di dover costruire un aereo
    e adesso pensate a come deve essere quidato
    adesso metteteci sopra una serie di pc
    immginatvi il vs windows
    siete precipitati !
    A me 'l' idea di impiegare la microsoft in un ambiente a rischio non piace

    qualsiasi cosa ma non windows !

    non+autenticato
  • Questo è il grosso problema delle soluzioni closed source;
    Senza voler vedere per forza il diavolo dietro la casa di Redmont, se scopro un bug, un difetto, una miglioria possibile, devo attendere che per la casa software di turno consideri economico modificare il SUO software per venire in contro alle mie esigenze.

    Se poi questo software non è pensato per la videoscrittura, ma per applicazioni MC allora il problema si fa grosso.

    Ciao
    E.
    non+autenticato


  • - Scritto da: E.
    > Questo è il grosso problema delle soluzioni
    > closed source;
    > Senza voler vedere per forza il diavolo
    > dietro la casa di Redmont, se scopro un bug,
    > un difetto, una miglioria possibile, devo
    > attendere che per la casa software di turno
    > consideri economico modificare il SUO
    > software per venire in contro alle mie
    > esigenze.
    >
    > Se poi questo software non è pensato per la
    > videoscrittura, ma per applicazioni MC
    > allora il problema si fa grosso.
    >
    > Ciao

    quanto software MC esiste open source?
    e quanto invece e' chiusissimo?
    quanto software custom e' stato scritto per quel tipo di applicazioni?

    senza pensare a MS, sapete quanto e' costato un overflow su una divisione nel software del razzo ariane?

    500 milioni di dollari!!!!!!!

    e quel software e' stato scritto alla NASA in ADA....

    ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: maks
    >
    >
    > - Scritto da: E.
    > > Questo è il grosso problema delle
    > soluzioni
    > > closed source;
    > > Senza voler vedere per forza il diavolo
    > > dietro la casa di Redmont, se scopro un
    > bug,
    > > un difetto, una miglioria possibile, devo
    > > attendere che per la casa software di
    > turno
    > > consideri economico modificare il SUO
    > > software per venire in contro alle mie
    > > esigenze.
    > >
    > > Se poi questo software non è pensato per
    > la
    > > videoscrittura, ma per applicazioni MC
    > > allora il problema si fa grosso.
    > >
    > > Ciao
    >

    > quanto software MC esiste open source?
    > e quanto invece e' chiusissimo?
    > quanto software custom e' stato scritto per
    > quel tipo di applicazioni?

    Obiettivamente, se ho bisogno si software MC mi sembra che un controllo completo sui sorgenti sia un ineccepibile vantaggio.
    Se poi ho delle necessita "particolari", prendo un sw esistente e lo adatto allo scopo con un discreto risparmio di risorse.

    > senza pensare a MS, sapete quanto e' costato
    > un overflow su una divisione nel software
    > del razzo ariane?
    >
    > 500 milioni di dollari!!!!!!!
    >
    > e quel software e' stato scritto alla NASA
    > in ADA....

    Se non ricordo male la storia si era verificato un problema di architettura... tipo codifica di un intero a 64 bit su 32 (o viceversa).
    In questo caso potevi usare quello che vuoi ma se il tuo sistema di test/sviluppo e' diverso da quello di produzione forse qualche problemino lo avrai.........
    non+autenticato
  • E comunque voglio vedere chi non si scrive da solo il software se DEVE fare una cosa MC.
    Avete presente quanto costa sviluppare software per un'aereo?
    O che lo Shuttle ha software vecchissimo ma issimi issimo perche funziona e messuno ha intenzione di metterci le mani?

    Forse volete un po' troppo da windows.
    Windows serve per uno sfottio di cose, nessuno pensa manco lontanamente di affidargli una centrale nucleare!
    Il resto lo fa abbastanza bene...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gian

    > E comunque voglio vedere chi non si scrive
    > da solo il software se DEVE fare una cosa
    > MC.
    > Avete presente quanto costa sviluppare
    > software per un'aereo?
    > O che lo Shuttle ha software vecchissimo ma
    > issimi issimo perche funziona e messuno ha
    > intenzione di metterci le mani?
    >
    > Forse volete un po' troppo da windows.
    > Windows serve per uno sfottio di cose,
    > nessuno pensa manco lontanamente di
    > affidargli una centrale nucleare!
    > Il resto lo fa abbastanza bene...

    In fondo sono daccordo: per essere una console per i giochini casalinghi non va male: solo un favore non fate piu' confronti win / linux; piuttosto Win / Play2
    non+autenticato
  • > Obiettivamente, se ho bisogno si software MC
    > mi sembra che un controllo completo sui
    > sorgenti sia un ineccepibile vantaggio.
    > Se poi ho delle necessita "particolari",
    > prendo un sw esistente e lo adatto allo scopo
    > con un discreto risparmio di risorse.

    e secondo te se hai bisogno di un MC di un certo
    tipo, leggi Centrale nucleare, non hai la possibilità di leggerti il sorgente?
    Il governo americano nel caso dei missili spariti
    era in grado di guardare il sorgente!!
    Cavolo la microsoft lo fà vedere in alcuni
    collage e vuoi che uno che ti paga milioni
    di dollari e che potrebbe rovinare la tua
    reputazione x un errore non possa?

    Questione Ariane:
    il problema era dato da una rutine che è andata in buffer overflow xche l'ariane gestiva molti
    + dati del modello da cui era presa!
    PS non penso ti diano un Ariane x testare ogni
    release del software! sarebbe un pò costosuccio! Sorride
    non+autenticato
  • la maggior parte dei software per applicazioni mission critical, forse a esclusione di rtlinux, sono closed source.
    tuttavia, le aziende collaborano da vicino e fianco a fianco.si scambiano idee per vedere se sono corrette e realizzabili.
    pensate che al tempo del casino del pathfinder, la windriver aveva previsto il problema della inversione della priorita' e aveva fatto un resoconto scritto.il genio che lo ha ricevuto, lo ha perso, o comunque quando gli e' venuto in mente non lo trovava piu'.
    quelli che gestivanoi il progetto, hanno detto che in fondo loro avevano tenuto in conto tutte le possibilita' piu' negative: il fatto che si resettasse il modulo una volta arrivato, e non riuscisse a funzionare correttamente se non dopo che hanno corretto il codice a distanza, era ritenut0 un problema secondario, rispettoa un guasto di antenna .....
    comunque, spesso le societa' che detengono il software os sono gente preparata che da una assistenza stretta e ne capisce quanto se non di piu' di chi scrive i programmi che gireranno sopra quel software.non mi semra che la microsoft possa permetterselo,.
    per quel che ne so. nel campo hardrealtime, piu' che vendere un compilatore o un os si vende la assistenza a quel compilatore o os.provate a comprare un compilatore ada: vi chiederanno che tipo di assistenza volete, per darvi il prezzo.(io ho provato^_^').
    molti processori usati per quegli scopi sono processori radiation hardened, costosi processori che non permettono a certe dosi di radiazioni di interferire con i segnali interni.un processore di questo tipo, a 32bit, costa diciamo 30 000 dollari.il processore del modulo terrestre del pathfinder, era a 8 bit.
    se uno non ha una grande esperienza di programmazione sicura e veloce e breve, non riuscira' a scrivere un sistema buono.microsoft queste esperienze non le ha.anzi, di solito le persone che so occupano di questa programmazione sono il nocciolo duro dei programmatori, molto simile agli antenati pionieri della programmazione.molto piu' simili agli hacker spesso nelle soluzioni, che dei programmatori commericali.certo, perche' hard real time e' questione di hack: di genialata, di risparmiare 5 bytes o tagliare 50usec.la microsoft non sa cosa vuol dire ne l'uno ne l'altro, anzi ha sempre fatto razzia di risorse.certe cose non si imparano da un giorno all'altro.certo, puo' comprare, come ha sempre fatto, programmatori alle altre aziende del campo secondo i bisogni....
    chi ha memoria storica, sa che la microsoft non e' nata come azienda produzione software, ma smerciamento.. trovava compratori,stimava, trovava le risorse, metteva in contatto i programmatori, cercava il business ecc.


    non+autenticato
  • - Scritto da: Dixie
    >
    > Obiettivamente, se ho bisogno si software MC
    > mi sembra che un controllo completo sui
    > sorgenti sia un ineccepibile vantaggio.
    > Se poi ho delle necessita "particolari",
    > prendo un sw esistente e lo adatto allo
    > scopo con un discreto risparmio di risorse.
    Molto bello in teoria, ma falso come una banconota da tremila.
    Il possesso dei sorgenti è una "conditio sine qua non" nel MC/LC, non un simpatico optional: ma pressochè nessuno usa opensource, esclusi alcuni fisici sotto la scure delle spese pubbliche che abbracciano volentieri RTLinux come front-end.

    E' una questione di qualità del design, di documentazione delle metodologie, e di affidabilità del codice: tutte caratteristiche che NON esistono nel 99% della roba opensource scritta per applicazioni generiche, almeno non in quella che si vede in giro.
    Sai, per creare un'applicazione certificabile non basta qualche migliaio di righe di sorgenti, ci vuole almeno uno scaffale pieno di carta secondo le procedure ESA tra design, asserzioni, condizioni di test... ed il tempo perso nell'auditing di codice altrui è perfino superiore a quello richiesto da una stesura ex-novo, con ampio riuso di librerie di moduli già testati.

    Inoltre, non esiste MC industriale o aerospaziale SENZA quelle che chiami "necessità particolari" di hardware, di architettura, di performance, di comunicazione... per fortuna in questo settore nessuno sta a cantare sul ramo aspettando la befana, esistono da vent'anni sistemi HARD Realtime certificati come QNX, VxWorks, VeRTeX, pSOS, linguaggi formali e metodologie di sviluppo ben più solide di quelle usate negli altri segmenti ICT. Con costi proporzionati... e sono SO di cui NESSUNO ha mai avuto bisogno dei sorgenti, guarda un pò. C'è molto da meditare in merito...

    > > senza pensare a MS, sapete quanto e'
    > costato
    > > un overflow su una divisione nel software
    > > del razzo ariane?
    > >
    > > 500 milioni di dollari!!!!!!!
    > >
    > > e quel software e' stato scritto alla NASA
    > > in ADA....
    >
    > Se non ricordo male la storia si era
    > verificato un problema di architettura...
    > tipo codifica di un intero a 64 bit su 32 (o
    > viceversa).
    > In questo caso potevi usare quello che vuoi
    > ma se il tuo sistema di test/sviluppo e'
    > diverso da quello di produzione forse
    > qualche problemino lo avrai.........
    Sì, ti ricordi male.
    L'errore è stato causato da un modulo che, invece di ritornare un puntatore ad una struttura, ritornò un messaggio relativo ad una untrapped exception. La quale era stata generata da una banalissima conversione da floating point a intero (16 bit) andata in overflow per un motivo fisico ben preciso: il vettore di Ariane 5 era molto più potente rispetto a quello del 4 per cui era stata scritta originariamente la routine, e dunque poteva seguire una traiettoria assolutamente "impossibile" per il suo predecessore. Il tutto è avvenuto dentro una routine che avrebbe dovuto essere disattivata in quel momento, in quanto inutile.
    Una somma di errori, in sostanza, derivante da una ulteriore specifica: la riduzione della gestione delle eccezioni per mantenere l'uso del processore al di sotto dell'80%. La questione è molto più complessa di un banale errore di conversione...
    non+autenticato
  • > > Obiettivamente, se ho bisogno si software
    > MC
    > > mi sembra che un controllo completo sui
    > > sorgenti sia un ineccepibile vantaggio.
    > > Se poi ho delle necessita "particolari",
    > > prendo un sw esistente e lo adatto allo
    > > scopo con un discreto risparmio di
    > risorse.
    > Molto bello in teoria, ma falso come una
    > banconota da tremila.
    > Il possesso dei sorgenti è una "conditio
    > sine qua non" nel MC/LC, non un simpatico
    > optional: ma pressochè nessuno usa
    > opensource

    c.v.d.

    > Sì, ti ricordi male.
    > L'errore è stato causato da un modulo che,
    > invece di ritornare un puntatore ad una
    > struttura, ritornò un messaggio relativo ad
    > una untrapped exception. La quale era stata
    > generata da una banalissima conversione da
    > floating point a intero (16 bit) andata in
    > overflow per un motivo fisico ben preciso:
    > il vettore di Ariane 5 era molto più potente
    > rispetto a quello del 4 per cui era stata
    > scritta originariamente la routine, e dunque
    > poteva seguire una traiettoria assolutamente
    > "impossibile" per il suo predecessore. Il
    > tutto è avvenuto dentro una routine che
    > avrebbe dovuto essere disattivata in quel
    > momento, in quanto inutile.
    > Una somma di errori, in sostanza, derivante
    > da una ulteriore specifica: la riduzione
    > della gestione delle eccezioni per mantenere
    > l'uso del processore al di sotto dell'80%.
    > La questione è molto più complessa di un
    > banale errore di conversione...

    questo brano e' paro paro l'intervista di carlo pescio a bertrand meyerOcchiolino
    cmq e' esatto.
    Ed e' quello che volevo dire.
    Non c'e' opensource che tenga contro l'errore umano.

    Ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: maks
    > questo brano e' paro paro l'intervista di
    > carlo pescio a bertrand meyerOcchiolino
    > cmq e' esatto.
    Se hai letto Pescio (cosa che obiettivamente non rammento di aver fatto), forse avevi letto anche i commenti più approfonditi di Lo Russo (dato che scrivevano entrambi, all'epoca, per la stessa testata) e quindi la fonte originale dell'ESA, da cui il mio modesto riassuntino a mente Occhiolino

    In ogni caso, quella volta il grande Meyer (in un infuocato paper che trovi sul suo sito) non perse l'occasione di far valere tutto il suo peso di voting member della IEEE per sottolineare la potenza del suo design by contract e dell'ottimo Eiffel. Cicero pro domo sua... Sorride

    > Ed e' quello che volevo dire.
    > Non c'e' opensource che tenga contro
    > l'errore umano.
    Bravo, A+.
    Ma occorre un minimo di preparazione e di sensibilità per capire questo, ed una specifica esperienza di engineering su progetti MC/LC... che, volenti o nolenti, non è patrimonio culturale comune.
    Secondo la più classica e spannometrica (e dunque infallibile) delle stime ingegneristiche, l'80% della ICT richiede non più del 20% del know-how globale in materia... fate un pò vobis.
    non+autenticato