La SIAE avanza online

La "società" definisce quanto deve avere da chi distribuisce musica online

Roma - Bisogna riconoscere alla SIAE di aver fatto un importante passo avanti. Anziché optare per il blocco della distribuzione musicale online, che "si tradurrebbe in una forma di sterile e anacronistico proibizionismo" (!), la SIAE ha definito le royalty da riscuotere per la distribuzione via internet. Una "mossa" che consentirà alla SIAE di riscuotere percentuali dalla distribuzione di musica online e agli editori interessati di offrire servizi a pagamento o gratuiti di diffusione musicale sul nuovo medium.

La Società degli autori e degli editori ha inserito le percentualizzazioni nel suo "Contratto di licenza per le utilizzazioni online del repertorio delle opere musicali tutelate dalla SIAE". Ogni tre mesi gli utilizzatori dovranno versare le quote dovute alla "società".

Qui è disponibile il contratto.
13 Commenti alla Notizia La SIAE avanza online
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  • Di cosa vi preoccupate ? Una cosa e certa, le possibilità che la RIAA la SIAE o chi altro, riescano a sconfiggere il peer to peer o la pirateria di qualsivoglia tipo, sono pari a zero. Penso che Napster sia stato un esempio molto chiaro: morto lui ne sono nati altri cento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: elgordo
    > Di cosa vi preoccupate ? Una cosa e certa,
    > le possibilità che la RIAA la SIAE o chi
    > altro, riescano a sconfiggere il peer to
    > peer o la pirateria di qualsivoglia tipo,
    > sono pari a zero. Penso che Napster sia
    > stato un esempio molto chiaro: morto lui ne
    > sono nati altri cento.

    E' vero, anche se non canterei vittoria definitavemente... queste "istituzioni" sono dannatamente piene di soldi...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Arsenio

    >
    > E' vero, anche se non canterei vittoria
    > definitavemente... queste "istituzioni" sono
    > dannatamente piene di soldi...


    Che c@zzo centra questo discorso.. se un sito web avesse utilizzato una mia musica, o magari un'immagine di un mio quadro senza dirmi niente e senza scrivere niente mi incazzerei abbastanza....
    Sicuramente qualcosa avrei chiesto per il lavoro che ho fatto....o almeno una citazione pubblicitaria per i brani usati...
    Il fatto, poi, che la Siae pretenda....la Siae non pretende niente...se vuoi...puoi rendere di pubblico dominio le tue opere....
    Ma credete che un'artista non voglia guadagnare qualcosa?E non cominciate a dire che VascoRossi guadagnia miliardi...i veri artisti guadagnano veramente poco...e sono in molti....Fateli vivere !!!
    non+autenticato
  • Sinceramente non mi trovo d'accordo su alcuni punti...
    Per esempio non credo che la SIAE tuteli "molto bene" i diritti degli artisti, i veri artisti, che su 4000 lire di guadgano ne deovno dare 3900 alla SIAE... Questi sì meriterebbero soldi, ma i loro CD sono sperduti in una marea di schifezze che non valgono neanche il prezzo del CD vergine...
    Mi spiegate perchè dovrei spendere 40000 per sentire 3 deficienti che cantano "vuvuvu mi piaci tu..." o una creatina che dice "dammi tre parole..."
    E poi mettiamo che mi piace un genere musicicale, ad esempio a me piace il metal.
    Ma non conoscendo molte band spesso scarico mp3 in Rete, per provare e per conoscere.
    Perchè uno deve comprare un CD? Per solo una canzone bella? Per finanziare la Ferrari di Madonna? Per dare galline da squartare a Marilyn Manson?
    Se questo è giusto cari miei...
    E poi le case disocgrafiche ma che ci provino a mettersi online... non venderanno un caxxo, e sarà più la perdita e l'umiliazione...
    E ricordate: dobbiamo combattere!
    Smettiamola con WinMX, Audioghalaxy e compagnia bella, che tra non molto si venderanno... andate su Gnutella e Freenet... dobbiamo dimostrare i nostri diritti...
    E se per compiere questo bisogna infrangere qualche legge... ME NE FREGO!
    Tanto con tutte le leggi che non rispetta nessuno... chi è senza peccato scagli la prima pietra...
    non+autenticato
  • Se inserisco nella mia Hp un videoclip con sottofondo musicale ( es,. l'inno italiano )
    Devo pagarci i diritti ???

    Se si....

    Pagliacci Pagliacci Pagliacci

    Se No

    Parassiti Parassiti Parassiti
    non+autenticato
  • Ma siamo pazzi????

    Io pagherei anche qualcosina per mettere qualche brano in linea.

    Ma come si fa a chiedere 500000 all'anno oppure 3000000 per un sito amatoriale che mette dei brevi sample da 20 secondi a bassissima qualità in formato .rm (che occupano al massimo 50-60kb)?????

    Inoltre dopo aver pagato "il pizzo", siamo sicuri che altre società (FIMI), confermino la legalità del nostro sito????

    Trasferitevi all'estero, almeno lì avrete a che fare "SOLO" con la RIAA, non che ci sia da sorridere, ma penso che sia meno peggio di ricevere e-mail strane dalla SIAE, che chiede all'anno cifre impossibili.

    Ciao!
    non+autenticato
  • > Trasferitevi all'estero, almeno lì avrete a
    > che fare "SOLO" con la RIAA, non che ci sia
    > da sorridere, ma penso che sia meno peggio
    > di ricevere e-mail strane dalla SIAE, che
    > chiede all'anno cifre impossibili.

    Non sarebbe sufficiente rimanere in Italia ma utilizzare dei server in qualche paese estero?
    (ad es. Malesia, Taiwan, etc)
    La legge che dice in questo caso?
    non+autenticato

  • Non potreste trattare l'argomento in maniera completa, con spiegazioni ecc ecc ... mi sembra un argomento piuttosto interessante ... da non perdersi in avvocatese e in contrattese ...

    che significa, esattamente, questa mossa?

    lo so che ora mi direte "ma basta che leggi, non sai leggere?"

    Forse non so cogliere le implicazioni veramente importanti ... potete aiutare me e gli altri assieme!

    Sorride

    Thanx!
    non+autenticato
  • Era ora che si decidessero ad aprire le porte alla MUSICA ONLINE!!!!
    Ovviamente costa, ma non credo che qualcuno avra' da ridire su questo (o vogliamo tutti rapinare tutto?)
    non+autenticato
  • Supponiamo che tu sia un autore, che componi musica e testi, che suoni la TUA musica e che la vuoi diffondere su Internet.
    Supponiamo pure che per qualche motivo religioso tu questa musica la voglia regalare, che tu non voglia essere protetto da nessuno.
    Alla luce di queste supposizioni, sta pure sicuro che la SIAE pretenderà anche da te un balzello.
    Ora spiegami se secondo te QUESTO sia giusto!!

    - Scritto da: Classic Vulture
    > Era ora che si decidessero ad aprire le
    > porte alla MUSICA ONLINE!!!!
    > Ovviamente costa, ma non credo che qualcuno
    > avra' da ridire su questo (o vogliamo tutti
    > rapinare tutto?)
    non+autenticato
  • no, questo non lo puo' fare!
    guarda il punto 3
    ___
    Art. 3 Repertori tutelati

    Con la presente Licenza la SIAE, nei limiti dei poteri di amministrazione che le sono stati conferiti, autorizza in via non esclusiva il Licenziatario ad utilizzare le opere o frammenti di opere, con o senza parole, che fanno parte del repertorio della Sezione Musica (composizioni [-[...]
    Nel repertorio SIAE sopra menzionato rientrano le opere degli autori italiani ed internazionali relativamente alle quali la SIAE, anche a seguito di accordi di reciprocità con altre Società d'autore straniere, ha il mandato di provvedere alla riscossione e alla ripartizione dei diritti d'autore.
    ________

    In sostanza se metti online delle tue opere musicali, il tuo sito non deve nulla alla siae!
    E le tue opere possono essere liberamente distribuite e messe online, finche' non fai parte della siae!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Ingenuo 2001
    > Supponiamo che tu sia un autore, che componi
    > musica e testi, che suoni la TUA musica e
    > che la vuoi diffondere su Internet.
    > Supponiamo pure che per qualche motivo
    > religioso tu questa musica la voglia
    > regalare, che tu non voglia essere protetto
    > da nessuno.
    > Alla luce di queste supposizioni, sta pure
    > sicuro che la SIAE pretenderà anche da te un
    > balzello.
    > Ora spiegami se secondo te QUESTO sia
    > giusto!!
    >
    >...Direi di si...perche' tu non saresti un musicista "professionista", cioe' che fai della musica una professione.Va aggiunto , anche, che se vuoi distribuire qualcosa gratis, su interne o da qualsiasi parte, puoi cheidere alla SIAE diesonearti da certi balzelli, e da certi eventuali incassi....ci sono le famose opere di pubblico dominio......Comunque, quando paghi quasi 200.000 lire l'anno di iscrizione alla Siae, quando vedi che tutti fanno soldi , anche quelli che mettono in rete per i deficienti le suonerie dei telefonini....( guadagnano anche loro si...) e tu, come un pirla regali regali, regali......forse, ho lavori in banca, e allora non sei un artista.....o sei un pirla....

    Ciao....
    non+autenticato
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