Free software nella PA all'attacco

Il senatore Pietro Milio spinge per il free software nella Pubblica Amministrazione mentre sostiene la battaglia contro il DDL dei domini e la nuova legge sulla stampa che vuole burocratizzare l'informazione online

Free software nella PA all'attaccoRoma - Torna a farsi sentire il senatore della Lista Pannella Pietro Milio, già impegnato nel contrastare il DDL dei domini ancora fermo al Senato, il quale sta spingendo per l'introduzione in Finanziaria di misure atte a portare il free software nella Pubblica Amministrazione.

Il senatore radicale ha annunciato che gli emendamenti che sta presentando in queste ore girano attorno a due punti centrali. "Il primo - ha dichiarato Milio - chiede che sia reso gratuito l'accesso per via telematica ai servizi della Pubblica Amministrazione. In questo modo si agevola in senso democratico l'avvicinamento dei cittadini alla PA". "Il secondo punto - ha spiegato - riguarda il cosiddetto free software. Attualmente, la PA è praticamente soggiogata al monopolio della Microsoft".

Milio, che si rifà alla recente petizione "Soggezione dello Stato italiano alla Microsoft", ha chiesto al Governo di adottare il free software "tenuto conto dei possibili risparmi di spesa e delle opportunità di sviluppo della produzione di software nazionali".
"Sono profondamente convinto - ha anche dichiarato - che internet offre e rappresenta nuove opportunità di democrazia. Proprio perché nuovo territorio di libertà dobbiamo scongiurare ed evitare i tentativi liberticidi tutti italioti di burocratizzazione della rete come sta avvenendo ad esempio con la legge sui nomi a dominio al Senato e con la legge sulla stampa alla Camera."
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