Linkflat.com, la truffa continua

I gestori di queste e altre truffe sono già stati denunciati, anche da queste pagine, ma continuano indisturbati le proprie frodi. E provano (ingenuamente) a mettere le mani sui server di Punto Informatico. Chi li fermerà?

Linkflat.com, la truffa continuaRoma - Non hanno alcuna intenzione di fermare le proprie attività fraudolente gli autori di Linkflat.com e di una serie di altri siti-truffa già denunciati alle autorità giudiziarie ma ancora inspiegabilmente attivi nonostante il pericolo che rappresentano.

Linkflat.com è un sito truffa costruito su un dominio "squattato", registrato a nome del fondatore di un celebre provider italiano, del quale Punto Informatico ha già parlato nelle scorse settimane. La novità è che dopo aver tentato di vendere falsi pacchetti di connessione flat-rate, i truffatori hanno ora spostato la propria attenzione su una frode ai danni degli utenti di telefonia mobile. L'obiettivo è sempre lo stesso: recuperare dati delle carte di credito e informazioni bancarie. Della cosa si parla ampiamente sul newsgroup it.tlc.provider.adsl.

Dietro Linkflat.com ci sono gli stessi autori di altre note truffe, dal caso internetflat.net a quello di homeproviding.net. Dietro ciascuno di questi siti c'è sempre lo stesso gestore "tecnico" dei domini, un probabilmente inconsapevole provider californiano, già avvertito inutilmente di quanto sta accadendo.
Davanti a questa e alle altre truffe c'è anche l'ormai celebre email katia.molinari@tin.it, una mailbox che risulta ancora attiva nonostante si trovi su Virglio-TIN e sia chiaramente indicata come referente sui siti-truffa.

La nuova "edizione" di Linkflat.com propone una truffa che ricorda quella di ricaricami.com. Sul sito si parla di un fornitore di servizi TLC in grado di offrire ricariche per cellulari con sconti che arrivano al 50 per cento sulle ricariche del telefonino. Un'esca per utenti poco esperti che rischiano di lasciare altri dati di altre carte di credito alla banda di truffatori che ha messo su queste frodi online.

Rispetto alle precedenti "imprese", il sito di Linkflat.com ha ora un'apparenza vagamente più professionale e ha quindi la potenzialità di ingannare un maggior numero di utenti ed indurli a passare le proprie informazioni ai gestori del sito-truffa. Andando su www.verio.net si può verificare da quale sito questa volta la grafica è stata "copiata".

Anche in questo caso, come in ricaricami.com, il sito offre false ricariche di tutti gli operatori italiani. Inutile dire che l'intero sistema di acquisto delle ricariche avviene su connessione non protetta e studiata all'unico scopo di raccogliere i dati necessari a commettere frodi ai danni degli utenti.

Sulla pagina del "chi siamo", appare una descrizione della "società" che offre le ricariche: La InterKom S.p.A. Solution nasce nel 1996 come azienda di contatto per gestori di telefonia mobile a livello nazionale prima e a livello mondiale poi. In seguito abbiamo avuto la possibilità di prendere in mano la gestione delle ricariche dei cellulari di tutti i gestori Italiani e di 15 gestori Europei. Siamo in assoluto i primi distributori di ricariche in italia e contiamo di esserlo anche in europa nei prossimi anni.

Ma il pezzo forte di quella pagina è lo strumento attraverso il quale i gestori di Linkflat.com hanno ingenuamente tentato nei giorni scorsi di prendere "possesso" dei server di Punto Informatico.
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