Sun mette a nudo il codice di Solaris

Il codice di Solaris è disponibile per il download presso il sito di Sun, ma la licenza con cui è stato pubblicato è ben lontana dal concetto di open source

Palo Alto (USA) - Com'era stato preannunciato all'inizio dell'anno Sun ha messo a disposizione sul proprio sito il codice sorgente di Solaris 8, il suo sistema operativo Unix-like dedicato al mercato enterprise. Il codice, che può essere liberamente scaricato, è stato pubblicato sotto la licenza "Solaris 8 Foundation Source Program" (FSP).

Nonostante Sun abbia dunque messo a nudo il codice sorgente del suo sistema operativo, Solaris non si può considerare open source: la licenza FSP di Sun dichiara che i codici sorgenti sono liberamente disponibili solo a scopo di "ricerca", termine con il quale l'azienda ha voluto di fatto includere tutte quelle attività non commerciali come la ricerca accademica, la valutazione, lo sviluppo, la didattica o l'utilizzo personale.

La licenza di Sun è ben distante dall'essere considerata "aperta" essendo ancora più restrittiva della Java Community License: con la FSP il codice sorgente viene infatti considerato "informazione confidenziale" e all'utente è dunque fatto divieto di copiarlo, condividerlo o distribuire binari costruiti sui sorgenti del sistema.
La distribuzione è disponibile sia nella versione per il download, di 183 MB, sia in versione su CD-ROM (media kit), ad un prezzo di 75$. Per ottenere il codice bisogna prima compilare una form e inviarla via fax a Sun. Inoltre, per compilare i sorgenti del sistema operativo occorre il compilatore WorkShop C/C++ di Sun, che non è gratuito ma di cui sul media kit è possibile trovare una trial version della durata di 30 giorni. Sun ha però promesso che quanto prima metterà a disposizione una versione con licenza illimitata a favore degli utenti che ne fanno un uso personale e delle organizzazioni non commerciali.

Mettendo in conto tempo, soldi e termini della licenza, si può ben dire che i sorgenti di Solaris 8 sono ancora ben lontani dal poter essere considerati "free".