Wideband, blocco per Telecom, Wind avanza

Mentre Wind conferma di essere ormai pronta a fornire servizi di video-conferenza a banda larga, quelli di Telecom Italia vengono bloccati dall'Autorità. Tutti gli ingredienti della nuova polemica

Roma - Come se non bastasse la questione del canone telefonico a creare malumori tra gli operatori e Telecom Italia e tra quest'ultima e l'Autorità TLC, ora ci si mettono anche i servizi a banda larga.

Mentre Wind confermava la partenza dei primi servizi wideband pensati per sostenere le video-conferenze, proprio i servizi di punta di video-conferenza di Telecom Italia sono stati bloccati dall'Authority per le comunicazioni. L'organismo presieduto da Enzo Cheli, infatti, ha diffidato Telecom Italia dal proseguire nella commercializzazione di un servizio noto come "Full Business Company". Un sistema di videoconferenza per la clientela business che, secondo l'Autorità, replica il servizio Ring su HDSL di Telecom Italia - sulla cui legittimità già si sono in passato addensate nubi - e potrebbe dunque rappresentare un danno per i competitor dell'ex monopolista.

E mentre Wind dettagliava che i propri servizi verranno forniti su infrastruttura ATM in tutta Italia grazie alle tecnologie "Click to Meet" dell'americana FVC.com, tra il presidente dell'Autorità TLC e il boss di Telecom Italia Roberto Colaninno è scoppiata la polemica. Quest'ultimo ha infatti risposto alla diffida dell'Autorità sostenendo che si tratta di una misura "ingiusta e sproporzionata" e affermando che "Full Business Company" è un pacchetto di servizi innovativi. Colaninno ha preannunciato ricorsi "in tutte le sedi".
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