Napster sbatte la testa. Si riavrà?

Il sistemone estromette molti utenti, senza dire quanti. L'assurdo è che sono stati buttati fuori contro il volere della band di cui avrebbero copiato i brani. Band che ora li rivuole su Napster. Dietro a tutto: Sony

Napster sbatte la testa. Si riavrà?Roma - Non era ancora mai accaduto. Napster ha estromesso un numero imprecisato di utenti dall'accesso al proprio sistema perché colpevoli di aver scambiato file musicali della band "Rage Against The Machine". Il fatto inedito è che la band, da sempre sostenitrice del file-sharing, nulla sapeva dell'estromissione da Napster dei suoi fan e ha utilizzato il suo sito per chiedere scusa agli utenti a cui è stato tolto "il diritto di ascoltare la nostra musica".

Sul loro sito quelli della band (prodotti da Epic, casa che fa capo a Sony Music) sono sembrati sinceramente dispiaciuti per quanto accaduto. Uno dei componenti del gruppo, Tom Morello, ha pubblicato un messaggio rivolto a tutti i fan: Apology for the Napster Ban. Messaggio nel quale afferma che "l'operazione contro i fan di Rage è stata presa senza che noi ne sapessimo niente".

Nello stesso messaggio, Morello subito dopo spiega l'origine dell'operazione: "Nel loro zelo per impedire che il nostro disco girasse online prima della data di rilascio, non ci hanno consultato (quelli di Epic, ndr) prima di chiedere a Sony di intervenire su Napster".
Ma la cosa più sconcertante di quel messaggio è il fatto che Morello vi indichi due siti nei quali trovare tutte le info che servono per "bypassare" il blocco imposto da Napster e continuare ad utilizzare il sistemone. Entrambi i link, infatti, poche ore dopo la loro pubblicazione, erano già diventati "dead link": i siti a cui puntavano non esistono più. Un segno evidente del dinamismo con cui Sony si è mossa in questa occasione per "proteggere" la musica che produce, seppure indirettamente attraverso Epic.
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