Bollette, il Garante riprende Telecom

Il Garante della privacy ricorda a Telecom che in caso di contestazione il dettaglio dei numeri della bolletta va fornito senza l'oscuramento delle ultime tre cifre. La Telecom ribatte: così si va contro l'Europa

Roma - Botta e risposta bollenti tra Garante della privacy e Telecom Italia. Il Garante ha infatti ricordato a Telecom Italia che gli utenti hanno il diritto, se lo richiedono espressamente, di ricevere non solo il dettaglio delle chiamate ma anche tutti i numeri chiamati senza l'oscuramento delle ultime tre cifre.

"L'oscuramento", criticato da molti mesi dalle associazioni degli utenti che non lo ritengono una protezione della privacy quanto invece un modo per impedire che siano controllati davvero i rendiconti delle bollette, era già stato oggetto di un parere del Garante. Questi infatti aveva specificato che, nel rispetto del dl 171/98, le ultime tre cifre dovevano essere disponibili all'utente in caso di contestazione degli addebiti da parte dell'operatore telefonico.

Telecom Italia ha risposto sostenendo che da più due anni fornisce "ogni dettaglio relativo alle chiamate effettuate" e ha attaccato l'Autorità sostenendo che lei stessa "ha voluto modificare una disposizione europea che invece impone per la tutela dei diritti della privacy del chiamante e del chiamato l'oscuramento delle ultime cifre".
L'Autorità ha ribattuto spiegando non solo che l'oscuramento non è legittimo in caso di contestazione ma anche che numerose sono le segnalazioni che continuano ad arrivare all'Authority circa problemi e ostacoli incontrati nell'interazione con gli operatori di TLC da parte dei consumatori.