Italia/ 20mila posti a rischio nelle TLC

Oggi al Ministero delle Comunicazioni incontro con i sindacati. I maggiori problemi nell'impiantistica e nel manifatturiero

Roma - Sarebbero 20mila i posti di lavoro a rischio nelle TLC italiane secondo una stima dei sindacati FIM, FIOM e UILM. I tre sindacati si incontreranno oggi con Giancarlo Innocenzi, sottosegretario alle Comunicazioni, presso il ministero delle TLC, nel tentativo di trovare strategie di risoluzione della grave questione.

Le cause di questa crisi sarebbero dovute al mancato decollo del mercato con la liberalizzazione dell'ultimo miglio, al rinvio ulteriore dei servizi di telefonia mobile di terza generazione e alle difficoltà di espansione della banda larga: tre settori centrali soprattutto per gli addetti nei settori dell'impiantistica e in quello manifatturiero, i più a rischio nel comparto delle telecomunicazioni italiane.

Se il grosso del problema è fino a questo momento legato al settore impiantistico, spiegano i sindacati, la contrazione degli investimenti sta toccando anche gli altri comparti tradizionalmente più solidi delle TLC, con l'unica eccezione di quanto avviene nel comparto dei gestori di telefonia mobile per i quali continua una rapida curva di espansione.
"La situazione - ha detto Bruno Vitali della FIM CISL - è ancora sotto controllo ma è necessario affrontare presto un discorso sulle strategie. Occorrono nuove scelte industriali e più investimenti sulla formazione".

Proprio un problema formativo è peraltro alla base della mancanza cronica di personale specializzato nel settore delle TLC avanzate, come specificato di recente dall'Autorità TLC, che ha quantificato il cosiddetto "deficit professionale" in 121mila posti per il 2001, 140mila per il 2002 e 160mila per il 2003...
TAG: italia
2 Commenti alla Notizia Italia/ 20mila posti a rischio nelle TLC
Ordina