Barak sempre più minacciato dalla rete

Risalgono ad agosto le prime minacce elettroniche e ora fa scandalo un nuovo sito che vuole vedere morto il primo ministro israeliano

Gerusalemme (Israele) - Si sa davvero troppo poco per capire fino in fondo, ma secondo il quotidiano israeliano Maariv sta suscitando grande sensazione in Israele un sito che prende di mira Ehud Barak, il primo ministro del paese. Sul sito, di cui il giornale non ha voluto pubblicare l'indirizzo internet, apparirebbero contenuti estremisti e soprattutto si chiede "al più presto l'eliminazione di Barak" specificando che "si può uccidere senza essere catturati colpendolo da lontano e dall'alto. Quanto fu fatto con Rabin dimostra che ci si può riuscire".

Secondo gli anonimi autori del sito, che hanno avuto una ampia eco sulla stampa perché da mesi sulla rete sono apparse minacce alla vita del Primo Ministro ma ancora non si era arrivati ad un attacco così "violento", "Barak è un traditore che sta vendendo il paese ai terroristi palestinesi e va eliminato". Il capo del governo israeliano viene equiparato ai generali nazisti per aver ordinato lo smantellamento di alcuni insediamenti in territori che dovranno finire sotto il controllo dell'Autorità palestinese.

Il sito, il cui titolo in ebraico significherebbe "Morte a Ehud Barak", è un chiaro inno al nazionalismo religioso israeliano e un atto d'accusa contro gli accordi di pace che il Primo Ministro sembra intenzionato a perseguire ormai da tempo con i palestinesi. La polizia israeliana ha già annunciato un'indagine ventilando accuse di "incitamento al delitto" per gli autori del sito.
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