Prosciolto l'autore dei siti killer

Lui, inglese, sostiene di averli messi in piedi solo per scaldare il suo rapporto con lei, americana, dopo aver appreso che si era sposata. Prosciolto dall'accusa di aver cercato un killer è riconosciuto colpevole di minacce

Londra - Dopo aver intrattenuto con una donna americana lunghe corrispondenze epistolari, il 33enne inglese Paul Clark ha scoperto che la donna di cui si era col tempo infatuato era sposata. E ha deciso di metterle paura.

Nel processo che lo ha appena prosciolto dall'accusa di aver cercato un killer per uccidere la donna e suo marito, Clark ha ammesso di aver costruito due siti nei quali si offriva denaro in cambio di questo "lavoro", cioè la "eliminazione" dei due coniugi americani. In una email inviata alla donna, Clark sosteneva: "Ci sono molte teste calde dotate di pistola là fuori, qualcuno che farà questa cosa lo trovo".

Clark si è difeso dimostrando la difficoltà, per chiunque non fosse a conoscenza dell'esatta URL, di raggiungere i due siti realizzati. Ed ha convinto i giudici che non avrebbe comunque mai avuto i soldi per pagare un killer professionista.
Il tribunale ha accettato queste spiegazioni ma ha comunque dichiarato colpevole Clark per aver minacciato di morte la donna e suo marito. Nei prossimi giorni la sentenza.
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