P4, una CPU tronca?

Intel svela i piani originali del Pentium 4 che rivelano una CPU decisamente più potente di quella attuale. I costi di produzione, e forse la fretta, hanno però costretto l'azienda a scendere a compromessi

Monterey (USA) - In un'intervista a EETimes, Darrell Boggs, capo ingegnere di Intel per il settore desktop, ha svelato particolari molto interessanti riguardo al progetto originario del Pentium 4, particolari che fanno capire quanto Intel abbia dovuto lavorare di forbici su questa CPU, amputandone diverse importanti funzionalità.

In origine, infatti, il Pentium 4 avrebbe dovuto integrare 1 MB di cache L3, due unità per il calcolo in virgola mobile pienamente funzionali ed una cache L1 più grande di quella attuale. Se avesse seguito questo progetto, però, la dimensione del chip sarebbe stata troppo elevata per l'attuale tecnologia da 0,18 micron, alzando di parecchio i costi di produzione. Oltre a questo, la CPU sarebbe andata incontro a maggiori problemi di surriscaldamento e di eccessivo consumo di energia.

Ma allora il Pentium 4 si può considerare una CPU "monca"? Rispetto ai piani originari indubbiamente sì, anche se probabilmente c'è sempre un momento in cui un chipmaker deve scendere a compromessi fra funzionalità e costi. La domanda semmai è sempre la stessa: ma il P4 è uscito troppo tardi o troppo presto?
Queste ultime rivelazioni sembrerebbero confermare che il P4 sia stato gettato sul mercato con largo anticipo rispetto alle intenzioni originarie di Intel, visto che probabilmente l'architettura di questa CPU era stata pensata per un processo di fabbricazione da 0,13 micron. Al solito, le motivazioni che possono aver spinto Intel ad accelerare i tempi sono, con tutta probabilità, da ricercarsi nella grande corsa al GHz di AMD e al brusco arresto della famiglia dei Pentium III.