
La Difesa americana sembra intenzionata ad avvicinarsi al peer-to-peer con un occhio ben più aperto di quanto possano fare gli industriali della musica. Nelle scorse ore, infatti, il Pentagono ha messo in chiaro di essere molto interessato ai network di file-sharing e di ritenere gli sviluppatori che se ne occupano possibili alleati nella lotta internazionale contro il terrorismo.
Secondo il Pentagono, infatti, l'uso della tecnologia di condivisione dei file e più in generale il peer-to-peer può significare rendere più semplice per le diverse agenzie della Difesa, per gli innumerevoli uffici sparsi per tutto il mondo, scambiare informazioni, connettersi l'uno con l'altro. "Voi - ha spiegato agli sviluppatori il tenente colonnello Robert Wardell, assistente del generale Richard B. Myers - ci potete dare una mano".
Secondo Wardell, il peer-to-peer applicato alle esigenze del Pentagono può consentire di distribuire in modo mirato all'interno delle agenzie militari informazioni "al volo", addirittura collegando non solo le basi a terra ma anche le navi, gli aeroplani, i carri armati e le truppe a terra.
Il tenente colonnello del Pentagono ha spiegato agli sviluppatori come il problema di tecnologie spesso tra loro incompatibili sia sentito dalla Difesa e come questo abbia conseguenze spesso assai negative, come accadde in Kosovo, dove un F-14 Tomcat non ha potuto utilizzare il suo sistema di comunicazione radio sicuro perché incompatibile con quello del bombardiere B-52 con cui doveva comunicare.

Recentemente, ha spiegato Wardell, la portaerei USS Kitty Hawk, configurata per dialogare con gli aerei della Marina, si è trovata in difficoltà dovendo comunicare agli elicotteri dell'Esercito in missione in Afghanistan. I soldati, secondo Wardell, vanno equipaggiati con sistemi di comunicazione flessibili e rapidi e multi-piattaforma. "Quello che abbiamo - ha detto Wardell - è un nemico distribuito sul territorio che opera con un sistema peer-to-peer ad un livello molto basso. Come lo aggredisci? Probabilmente con lo stesso mezzo".
Che il Pentagono sia interessato al peer-to-peer lo dimostra pure il fatto che nell'ambito della spesa tecnologica straordinaria autorizzata in queste settimane dal Congresso, la Difesa USA abbia destinato importanti somme al collaudo dei sistemi di file-sharing Groove, studiati per un uso professionale. Il problema maggiore per il Pentagono è adattarsi alle novità tecniche, che si rincorrono rapidamente. "Per noi è uno shock culturale di prim'ordine - affermano i militari - questo è il motivo per cui vi chiediamo di aiutarci".