venerdì 9 novembre 2001

Crisi online? Tempo di Guerrilla Marketing

Di Simonetta Zandiri. Internet Survival, ovvero tutto ciò che vorreste poter fare nell'Internet Marketing ma non avete mai osato neanche immaginare! Come attaccare su tutti i fronti soffocando rimorsi e coscienza

Crisi online? Tempo di Guerrilla Marketing****CONCORSI & GUERRILLA MARKETING****

Fateci caso, quando un sito vuole attirare più visitatori, ecco arrivare il fanta concorso con mega premi, bonus, per tutti i gusti (o quasi) e vincere é quasi sempre semplicissimo, basta regalare all'azienda di turno la storia della nostra vita, dei nostri gusti, delle nostre abitudini di consumo e l'immancabile indirizzo email et voilà.....potremmo essere estratti e vincere proprio noi quella fantastica crociera alle Maldive (bevande escluse e viaggio a Male a carico nostro ma per scoprirlo dovremmo leggere tutto il regolamento messo in una finestrella che scorre per 8 minuti, e alla fine il box "accetto" è già flaggato di default!)

Insomma, il concorso é sempre uno strumento efficace di promozione del nostro sito, non scartatelo solo perché scoraggiati dalle pratiche burocratiche...in fondo quasi tutti ormai chiedono l'autorizzazione il giorno prima e mettono on-line il concorso il giorno dopo con la tipica scritta "aut.min.rich", accettando la fatale multa come conseguenza inevitabile (anzi, ormai rientra praticamente nel budget del marketing!).Sempre nell'ottica di catturare nelle nostre maglie il maggior numero di prede - utenti registrati - possibile, vale la tattica di premiare i "primi 1000 ( o 10.000) iscritti". Si tratta di iniziative che durano mediamente 10/20 giorni e su alcuni siti il numero di 1000 viene raggiunto già nelle prime 4 ore, ma, certo nessuno lo sa, ed ecco che per i restanti 9 giorni si iscrivono migliaia di utenti fiduciosi, perché convinti che, essendo arrivati solo il secondo o il terzo giorno del concorso, rientreranno senz'altro nei primi 1000!!
Funziona! L'unico problema é che i 9000 delusi cominceranno a intasare l'email del vostro servizio clienti, ma anche questo é superabile, preparatevi un messaggio standard nel quale spiegate che l'inatteso successo dell'iniziativa (solo voi sapete che era già la 10° volta nell'anno che usavate quello stratagemma ed eravate certi che entro un'ora sareste arrivati a quota 1000 iscritti) vi ha portato al raggiungimento della quota 1000 nel primo giorno del concorso! Et voilà!

*****GUERRILLA PARTNERSHIP & P.R. *******

Se é vero che l'unione fa la forza, sicuramente starete già vagliando quali partnership possano portare vantaggi alla vostra azienda, e probabilmente i vostri consulenti sono al lavoro da mesi per stilare contratti con mille e più clausole che tutelino più voi che il partner....ma ancora non si é concluso niente, e cominciate a dare i primi segni di nervosismo?..
Forse é il caso di trovare delle soluzioni più semplici. Chiamate il vostro amico, anche lui CEO di una dot.com, e proponetegli un semplice scambio: lui fa un comunicato stampa annunciando una maxi partnership con voi e voi fate lo stesso. Poi nell'area "press room" del vostro sito pubblicate lo stesso comunicato annunciando il grande accordo, senza scendere troppo nei dettagli e, naturalmente, nella newsletter che mandate normalmente ai vostri iscritti riportate con enfasi la notizia mettendo il link al sito del nuovo partner. Il vostro partner farà lo stesso con la newsletter che manda ai suoi iscritti. Risultato? Non sono affatto chiari i termini, né tanto meno i vantaggi, della partnership ma, almeno per un po', avrete fatto parlare di voi, magari anche sui giornali finanziari, con possibili benefici anche per il vostro titolo in borsa e vi sarete fatti conoscere anche dai 50.000 iscritti alla newsletter del partner. Tutto con una telefonata e, al massimo, un'email!

Questa, purtroppo, é la dura legge del web, ma quando il gioco si fa duro...i duri iniziano a giocare!

ATTENZIONE:Tutte le idee e i fatti riportati in questo articolo sono assolutamente veri (nel senso che molti, purtroppo, utilizzano tattiche di guerrilla marketing) e, tuttavia, sconsigliamo caldamente certe pratiche poiché sfiorano i limiti della legalità e, naturalmente, del rispetto per gli altri !


Simonetta Zandiri
39 Commenti alla Notizia Crisi online? Tempo di Guerrilla Marketing
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  • Mooolto divertente.... Spero proprio che chi fa GUERRILLA MARKETING capisca presto i danni che fa a tutti
    non+autenticato
  • Un articolo che contiene frasi come:

    > Bando all'etica e alla netiquette

    oppure:

    > Raccolti gli indirizzi delle ignare
    > vittime

    si qualifica da solo. Essendo fra l'altro la raccolta non autorizzata di informazioni come l'e-mail un reato (ai sensi della l. 675/96), Punto Informatico è anche passibile di denuncia per istigazione a delinquere.

    Mah...
    non+autenticato
  • Correggo il tiro: le ultime tre righe dell'articolo ne capovolgono il senso. Vuole essere contro lo spam...

    Il problema è che il 90% delle persone non arriva a fine articolo. E di cretini in circolazione ce ne sono già abbastanza: non è il caso di fargli venire altre idee come quelle elencate nell'articolo.

    Più utile alla lotta allo spam spingere il Governo a contrastare il fastidioso fenomeno, che costa centinaia di miliardi l'anno alle aziende (in tempo perso e in banda sprecata).

    Sarebbe sufficiente che il Garante della Privacy aprisse una mailbox con la quale raccogliere denunce ed esposti, pubblicando poi sul sito l'esito delle indagini.

    Solo che così ai dipendenti della costosa Autority toccherebbe lavorare per davvero... Lo faranno mai?

    Ciao.
    non+autenticato
  • Primo: di quale articolo parli nello specifico.
    Secondo: se trattasi di "lavorare" allora penso proprio di no!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Correggo il tiro: le ultime tre righe
    > dell'articolo ne capovolgono il senso. Vuole
    > essere contro lo spam...
    >
    > Il problema è che il 90% delle persone non
    > arriva a fine articolo. E di cretini in
    > circolazione ce ne sono già abbastanza: non
    > è il caso di fargli venire altre idee come
    > quelle elencate nell'articolo.

    Leggendo il forum mi pare che tutti abbiano capito la cosa. Mi sono molto divertita a leggere questo articolo (sinceramente non conoscevo certe tattiche... fanno venire i brividi)

    > Sarebbe sufficiente che il Garante della
    > Privacy aprisse una mailbox con la quale
    > raccogliere denunce ed esposti, pubblicando
    > poi sul sito l'esito delle indagini.

    Rido.. ma c'e' da piangere.


    > Solo che così ai dipendenti della costosa
    > Autority toccherebbe lavorare per davvero...
    > Lo faranno mai?

    Non illudiamoci....



    non+autenticato
  • Una volta lessi un documento sullo spamming. Il mio interesse si concentrò sulle caratteristiche della tecnica e sul viaggio che il messaggio compie dallo spammer al lettore (header).

    Oggi vorrei liberarmi di alcune "piattole" che riempiono giornalmente la mia casella di posta di porcheria, ma ho perso l'indirizzo.

    Avete qualche consiglio?
    non+autenticato
  • Ma davvero credete che una dot.com possa trarre un qualche vantaggio dalle tecniche esposte dalla nostra Simonetta?... A parte ogni considerazione di ordine etico, questi mi sembrano più che altro espedienti alla Totò & Peppino... ma mi faccia il piacere!

    Un consiglio: se bigellonando per la Rete vi imbattete in www.strategiedigitali.it ricordatevi di Simonetta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: alex-T
    > Ma davvero credete che una dot.com possa
    > trarre un qualche vantaggio dalle tecniche
    > esposte dalla nostra Simonetta?...

    Sfortunatamente... sì. Nella edizione di Internet Expo 2000 mi capitò proprio di ascoltare un 'illuminato esperto di market(t)ing' raccontare come curava la pubblicità di un sito dedicato alle offerte di lavoro mediante promozione occulta nei gruppi di discussione. La somiglianza con quanto scritto qui è tale che ho l'impressione che l'estensore dell'articolo ci viva dentro o abbia ascoltato le stesse cose.

    > Un consiglio: se bigellonando per la Rete vi
    > imbattete in www.strategiedigitali.it
    > ricordatevi di Simonetta.

    Be', ci confermi che l'estensore dell'articolo è una del settore. Già che c'ero ho letto qualche suo articolo, non mi è sembrata male, anzi....
    non+autenticato
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