Nautilus approda su Solaris

Un po ' a sorpresa Sun annuncia un accordo con Eazel per portare il front-end grafico Nautilus sulle workstation Solaris. Per Eazel un'altra buona possibilità di portare la facilità d'uso dei Mac sui sistemi Unix-like

Mountain View (USA) - Nonostante gli scarsi apprezzamenti di Sun verso il mondo di Linux, sembra che il destino di quest'azienda sia quello di intrecciarsi inevitabilmente con piattaforme e prodotti nati proprio sotto la stella (polare?) del Pinguino.

L'ultimo accordo di Sun è quello con Eazel, un'azienda della cui iniziativa parlammo approfonditamente su queste pagine e che sta sviluppando, a stretto contatto con il team di Gnome, un'interfaccia grafica user-friendly per Linux.

Nell'accordo è previsto che, a partire dall'autunno del 2001, Sun adotterà su tutte le workstation Solaris, integrandolo con l'ambiente operativo Gnome 2.0, Nautilus, il front-end a cui Eazel sta lavorando da circa un anno. Un accordo simile Eazel lo ha appena stipulato anche con Dell, intenzionata a portare Nautilus su tutti i suoi sistemi desktop basati su Linux.
Nel comunicato stampa rilasciato da Eazel si legge che "la combinazione di Gnome e di Nautilus fornirà agli utenti di Linux e Solaris lo stesso ambiente facile da usare attraverso entrambe le piattaforme. In aggiunta, Eazel e Sun lavoreranno insieme per migliorare l'accessibilità, l'internazionalizzazione e la documentazione di Nautilus"

Eazel e Sun collaboreranno anche ad accelerare l'adozione del Network User Environment (NUE) di Nautilus, un punto di accesso comune verso tutta una serie di servizi e applicazioni, locali e remote, riguardanti la manutenzione e la gestione di reti e sistemi.

Sun si preoccuperà anche di integrare diverse funzionalità della sua suite StarOffice in Nautilus, rendendo questo ambiente compatibile con i formati di MS Office.

Eazel, società fondata da alcuni ex Apple con l'ambizione di portare la stessa facilità d'uso del Mac su Linux, annunciò in un primo momento il rilascio della versione definitiva di Nautilus per la fine di questa estate, ma diversi ritardi di sviluppo ne hanno poi costretto il posticipo al prossimo anno, con tutta probabilità a febbraio. L'azienda californiana lavora a stretto contatto con il team di sviluppo di Gnome, sui cui sorgenti Nautilus è basato, in modo che i due gruppi possano continuamente condividere tecnologie e strumenti di sviluppo open source.

L'obiettivo di Nautilus è quello di portare in Linux ed in altri sistemi aperti un ambiente grafico davvero integrato, che possa offrire "di serie" un'insieme di strumenti, API e wizard in grado di mettere l'utente desktop nelle condizioni di apprendere un solo tipo di interfaccia, un solo look and feel ed un solo sistema di comando.