La paura fa Iridium

L'11 settembre e il grave incidente aereo di ieri sono solo due dei motivi che oggi riportano in primo piano la telefonia satellitare

Roma - Dopo il disastroso incidente di ieri a New York, dopo gli attentati dello scorso 11 settembre e con la crescita delle necessità di sicurezza, la compagnia di telefonia satellitare Iridium sta conoscendo una seconda giovinezza.

L'azienda ha infatti reso noto che in tutti i paesi dove il servizio viene commercializzato, da alcune settimane c'è una netta ripresa non solo nelle vendite di apparecchi mobili e abbonamenti ma anche nell'uso della telefonia satellitare come alternativa a quella mobile tradizionale.

Non solo, le compagnie aeree stanno studiando nuovi modi per controllare le attività di bordo per i voli e vedono nella connettività satellitare una possibile alternativa ai mezzi tradizionali, quelli che hanno rivelato la loro insufficienza. E il ministero della Difesa americano ha già firmato un contrattone di fornitura con Iridium, operatore che oggi copre i servizi telefonici mobili di ben 20mila dipendenti dell'importante dicastero statunitense.
La necessità di sicurezza e il timore di trovarsi improvvisamente senza mezzi di comunicazione, sono dunque alla base di quello che ad Iridium vedono come una vera e propria riscossa per l'azienda, passata varie volte di mano dopo due fallimenti.

Come noto, Iridium fornisce i propri servizi grazie ad una rete di più di 60 satelliti in orbita geostazionaria, che costituiscono un network che copre quasi interamente il Pianeta anche laddove i mezzi di telefonia tradizionale non possono arrivare.
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