Anno2000: accuse all'Italia

I mass media americani ribadiscono che non siamo pronti al millennium bug. E sorridono sui sorrisi preoccupati dei funzionari governativi italiani

Roma - Corrispondenze preoccupate del Washington Post, approfondimenti severi della MSNBC: pare proprio che le testate del giornalismo americano abbiano intenzione di strillare ai quattro venti quello che secondo la MSNBC è risaputo, cioè che di tutti i paesi europei, l'Italia è il meno preparato ad Anno2000, al millennium bug.

Secondo i giornalisti americani il rischio per l'Italia, proprio nell'anno giubilare con l'afflusso previsto di decine di milioni di pellegrini, è di trovarsi a terra dal punto di vista infrastrutturale, soprattutto per quanto riguarda la fornitura di corrente elettrica e il funzionamento delle linee telefoniche.

E se infastidisce il sorriso ironico che si legge tra le righe delle corrispondenze dei giornalisti americani a Roma, non poche verità emergono dal quadro che viene fatto, quello di un paese "avanzato" che non ha saputo prendere i dovuti provvedimenti per tempo. Ai microfoni della MSNBC proprio nelle scorse ore uno dei responsabili della intelligence americana che si occupa di Anno2000 nel mondo ha detto: "siamo preoccupati da possibili eventi distruttivi legati ad Anno2000 in paesi che prevedono un imponente flusso turistico, come l'Italia".
Va detto che i giornali statunitensi riportano anche la versione dei funzionari italiani secondo cui non c'è da preoccuparsi troppo, d'altra parte "sono stati spesi moltissimi soldi per aggiornare i computer" oppure, secondo Mariella Gramaglia del Comune di Roma: "è stato detto che Roma passerà al nuovo millennio solo con l'assistenza divina. Ma non è così!".

Una nota positiva arriva invece dalla Gran Bretagna, dove l'osservatorio TaskForce 2000 ha migliorato la valutazione di rischio per l'Italia, dando semaforo verde a chi volesse passare il prossimo anno nel Bel Paese. Negli States, invece, l'Italia rimane sulla lista nera del ministero degli esteri, ovvero tra i paesi verso i quali si sconsigliano visite nei primi mesi del 2000.