
Secondo il Council, uno degli aspetti più positivi e interessanti di questi mesi è la sempre maggiore dedizione dimostrata dai governi dei paesi in cui internet è maggiormente sviluppato verso la realizzazione di sistemi di e-government.
Pur essendoci molto da fare, il rapporto indica in alcuni paesi, come Canada, Singapore, USA, Finlandia e Gran Bretagna, esempi da seguire per portare online i servizi della Pubblica Amministrazione e migliorare in questo modo il rapporto con i cittadini. Con la conseguenza anche di un abbattimento dei costi.
Altri dati importanti rilevati dalla ITTA per il report riguardano la banda larga, considerato uno dei "nodi" fondamentali per la futura evoluzione di internet. Come già noto, in questa direzione spicca tra tutti la Corea del Sud, dove la penetrazione di queste tecnologie ha raggiunto livelli elevatissimi. In alto nelle classifiche anche il Canada, seguito a ruota dagli Stati Uniti, dall'Olanda e dal Belgio.
Un parere rilasciato dal presidente di ITTA, Mark Rhoads, indica come internet sia sempre più un ambiente nel quale si evidenziano e si riversano le grandi differenze economiche e politiche che dividono i paesi del mondo: "Ci stiamo rendendo conto che mentre la rete diventa sempre più parte della nostra cultura, le stesse linee di divisione che fuori dalla rete sono nell'economia e nella cultura sono destinate a manifestarsi anche su internet".
Per il futuro della rete, gli autori del rapporto hanno voluto offrire quattro "principi base" che a loro parere dovrebbero ispirare governi e parlamenti di tutto il mondo:
"1. Il Council è sicuro che i servizi internet per le nazioni libere e sviluppate del mondo continuerà a portare molti più benefici che problemi a governi e cittadini;
2. Si ritiene che il migliore approccio alla rete sia quello che consenta la massima libertà di flusso delle informazioni e l'accesso libero per tutte le persone, in modo che tutti ne abbiano da guadagnare;
3. Si ritiene che così come in passato i giornali, la radio, la televisione, il cinema ed altri media abbiano superato i confini geografici, internet nei prossimi anni presenterà le stesse linee di separazione culturale, economica, sociale e politica che si trovano alla base di tutte le relazioni internazionali di oggi;
4. Il Council non intende sostenere che queste linee di separazione annulleranno i benefici che senza dubbio internet rappresenta per la maggioranza delle persone. Ma chiede studi più approfonditi per capire come chi gestisce l'architettura di internet possa accogliere di propria volontà quelle culture che si sentono minacciate dalle influenze esterne senza però tradire i principi della libertà di parola."