La tech-accelerazione in progress

di Angelo Brocato. Non è escluso che fra qualche decennio berremo acqua desalinizzata, mangeremo pane, verdure e ortaggi artificiali, stabiliremo una base permanente sulla Luna, e metteremo piede su Marte

Web - Il futuro? Per qualcuno può restare solo un'ipotesi (vi ricordate Enrico Ruggeri?), per altri è... una scienza.

Sì, perché negli States la futurologia è già dai primi anni Novanta una disciplina con tanto di suggello della George Washington University e frutto della sinergia tra esperienze eterogenee nei campi dell'economia, della sociologia, della demografia, della psicologia. Un pot-pourri accademico che periodicamente sforna previsioni aggiornate sugli scenari futuri, con una particolare focalizzazione sul trentennio successivo.

Cosa ci aspetta nei prossimi anni?
Basta dare uno sguardo al sito del GW Forecast... ma se vi attendete stravolgimenti globali rimarrete delusi. Avrete, nella maggior parte dei casi, solo un cauto assaggio.

Come tengono a precisare gli esperti del Forecast of Technology e Strategy, i futures studies sono uno spaccato "molto probabile" che va oltre le ricerche di mercato, senza scadere nella fantascienza: ad ogni previsione viene affiancato un "confidence level", il grado di fiducia che viene attribuito al verificarsi, in un dato momento storico, dell'evento. Niente grandi sorprese, dunque, se diamo uno sguardo appena al di là del calendario. Qualcuna se ci si "avventura" oltre il 2020.

I prossimi, ormai è pacifico, saranno gli anni dell'entertainment on demand, dell'electronic banking e dell'e-commerce. L'e-paper arriverà dopo il 2010, insieme al lavoro e alla formazione a distanza (intesi come fenomeni di massa).

La nostra esigenza di spostarci geograficamente sarà allora sensibilmente diminuita ma, quando sarà necessario, potremo servirci di mezzi di trasporto sempre più veloci e ecologici. Nei voli transoceanici useremo aerei capaci di volare ad una velocità cinque volte quella del suono (2030). Qualche anno prima, secondo gli esperti del Forecast, avremo già utilizzato diffusamente auto elettriche o ibride (2012-2014), nell'ambito di sistemi di gestione del traffico sempre più intelligenti (2016-2021).

Ci cureremo intanto con la medicina olistica, ed è molto probabile che, già nella seconda metà degli anni venti, ce ne andremo in giro - naturalmente solo quando ce ne sarà la necessità - con organi trapiantati realizzati in laboratorio.

Fin qui un futuro un po ' dejà vu. Ma non è escluso che fra qualche decennio berremo acqua desalinizzata (2027), mangeremo pane, verdure e ortaggi artificiali, stabiliremo una base permanente sulla Luna, e metteremo piede su Marte (2027).

Messaggio per tutti gli amanti della fantascienza: se dopo aver letto le previsioni proverete un po ' d'invidia nei confronti dei vostri nipotini, consolatevi. Per i futurologi resta bassa la probabilità che nei prossimi sessanta anni sarà possibile avere contatti con forme di vita extraterrestre.

Angelo Brocato
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