Web/ Strumenti per lo sviluppo di siti (8)

Dopo le precedenti due puntate dedicate ai prodotti Allaire, spendiamo ancora un'articolo per approfondire la conoscenza del loro prodotto di punta: Cold Fusion

Nello scorso numero ci siamo occupati principalmente di Homesite, accennando al fatto che Cold Fusion Studio è paragonabile ad un'estensione high-end del "fratellino" preferito da numerosissimi webmaster per lo sviluppo di applicazioni e pagine avanzate.

In questo ultimo numero dell'anno, concludiamo proprio con una vista più dettagliata delle funzionalità avanzate di Cold Fusion, il prodotto di punta di Allaire.

Per chi ancora non lo conoscesse nemmeno per fama, Cold Fusion non è paragonabile agli altri due prodotti (anche se con Kawa, Jrun e Spectra il numero dei prodotti reali è salito ormai a 5), ma si tratta di un "application server". In pratica è un applicativo che ha bisogno di un web server reale per poter funzionare. Ma allora, se già ho un webserver installato, a cosa mi serve Cold Fusion? Per spiegarlo meglio, vi inviterei a consultare la pagina che ospita un grafico esplicativo prodotto proprio dalla Allaire dove si spiega il concetto di application server impiegato nella normale produzione di siti web avanzati e non.
In parole povere possiamo descrivere Cold Fusion come un'interfaccia che ci permette una programmazione di pagine avanzate, di siti e-commerce, di applicazioni intranet ma anche web, con una programmazione ad "alto livello", come si potrebbe considerare nel normale gergo dei programmatori tradizionali. Una programmazione ad alto livello acquisisce un'aspetto più "umano" poiché la sintassi utilizzata implica l'uso di parole simili al parlare quotidiano (in inglese) che poi verranno tradotte nel linguaggio di destinazione dai vari compilatori e builder prodotti dalle rispettive case di software. E per il web possiamo certamente dire che Cold Fusion la sua parte ad "alto livello" la svolge bene.

Eccovi un esempio di codice sviluppato per Cold Fusion:

<HTML>
<HEAD>
<TITLE>
Hash Example
</TITLE>
</HEAD>


<BODY BGCOLOR=silver>
<H3>Hash Example</H3>


<CFQUERY NAME="CheckPerson" DATASOURCE="UserData">
SELECT PasswordHash
FROM SecureData
WHERE UserID=<CFQUERYPARAM VALUE="#UserID#"
CFSQLType="CF_SQL_CHARVAR">
</CFQUERY>


<CFIF Hash(Form.Password) IS NOT CheckPerson.PasswordHash>
<CFLOCATION URL="unauthenticated.cfm">
<CFELSE>
...
</CFIF>


Ciò che si può evincere da questo esempio è una query con comandi e sintassi SQL abbastanza facile di comprensione (in lettura del codice) e di produzione (nella stesura). Bene, questo è il motivo principale che ha decretato il successo di Cold Fusion, applicandolo oggi in siti anche di società molto grosse, ma soprattutto in molti applicativi intranet aziendali.
TAG: sw